Economia e Lavoro

Con il professore Ascanio Bernardeschi dell'Università popolare Antonio Gramsci, esperto di economia, evidenziamo come l'austerità riguardi esclusivamente le spese sociali e non le politiche belliciste che ci stanno facendo precipitare in uno scontro sempre più aperto con una grande potenza nucleare come la Russia.

Con il saggista ed esperto di economia ricostruiamo l'attacco al salario sociale globale di classe e il completo assoggettamento del nostro paese alle dinamiche dell'imperialismo occidentale.

Presentazione con l'autore, analista geopolitico, del suo ultimo libro pubblicato da Diarkos nel 2023 e dedicato alla crescente crisi del dominio statunitense fondato sul signoraggio del dollaro.

La CGIL da anni porta avanti la linea dell’unità sindacale con CISL UIL e a livello federale anche con altri sindacati minori. Si tratta di una linea corretta e cosa sta producendo questa posizione portata avanti dalle componenti più di destra del sindacato?

Con la portavoce nazionale dei Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata cerchiamo di capire i motivi per contrastare nel modo più efficace una misura gravissima che colpirà direttamente i subalterni sia del nord che del sud e che rischia di avere il via libera dal parlamento già il 28 maggio.

La CGIL sta promuovendo 4 importanti quesiti referendari che riguardano le principali criticità dell’impianto normativo in materia di lavoro: licenziamenti , sicurezza sul lavoro e precarietà.

L’esempio della mobilitazione dei cavatori di marmo a Carrara, mostrano che c’è la volontà di riscossa da parte dei lavoratori.

50 mila persone scendono in piazza da tutto il bel paese per dire più soldi alla sanità pubblica, basta morti sul lavoro e aumento dei salari. L’opposizione al governo riparte dalla Cgil e dalla Uil.

Con uno dei principali intellettuali marxisti presentiamo una eccellente antologia sugli scritti economici del grande rivoluzionario russo, pubblicata da Il Saggiatore.

Esaminiamo alcuni aspetti economici che hanno portato alla guerra in Ucraina

In collaborazione con Tracce di classe, videointervista di Luca Placidi a Francesco Cori e Renato Caputo per far emergere la strategia neoliberale di dequalificazione della scuola pubblica a tutto vantaggio della scuola privata.

Il parlamento italiano approva la missione difensiva contro gli Houti. Anche il movimento 5 stelle tra il popolo palestinese e le imprese locali preferisce difendere queste ultime.

Il modello toyotista si fa sempre più strada e con esso saltano, uno alla volta, tutte le garanzie di controllo che può esercitare lo Stato, ormai sempre più “guardiano notturno”. La catena di subappalti contribuirà ad aumentare la triste statistica delle morti sul lavoro

È lo stesso rapporto di produzione capitalistico, finalizzato unicamente alla massima valorizzazione del capitale esistente, a entrare in contraddizione in un determinato periodo storico con l’ulteriore sviluppo delle forze produttive.

Non si può che constatare come i caratteri fondamentali dell’imperialismo, individuati da Lenin, oggi siano più attuali che mai. Ultimata la spartizione del mondo fra le multinazionali non restano che guerre imperialiste e interimperialiste.

La lezione di Lenin è ancora oggi decisiva in quanto rappresenta la migliore testimonianza che nella nostra epoca storica l’ambizione dei veri intellettuali non può limitarsi a una nuova interpretazione del mondo, ma consiste nel dare un contributo significativo alla sua trasformazione in senso rivoluzionario.

Il non omogeneo sviluppo del modo di produzione capitalistico non è imputabile a cause contingenti, ma all’inconciliabile conflittualità insita nella #molteplicità dei suoi centri decisionali

Il potere della classe dominante di una ristretta minoranza di sfruttatori sarebbe debole se si fondasse esclusivamente sul monopolio della violenza legalizzata. La grande maggioranza degli sfruttati sarebbe pronta a sfruttare ogni momento adatto per mettere in discussione il potere della classe dominante degli sfruttatori.

Il 17 novembre il mondo della scuola è sceso in piazza in tutta Italia contro la manovra di bilancio e la riforma reazionaria del governo Meloni. Intervista a Massimiliano De Conca, Segretario Generale FLC CGIL Lombardia

Una riflessione sullo sciopero generale del 17 novembre

Il ministro Salvini limita lo sciopero del 17 novembre, ma l’unico limite reale a uno sciopero è la forza che i soggetti organizzati dei lavoratori sono in grado di mettere in campo.

Ben due enormi manifestazioni si sono svolte nella Capitale lanciate dalla Cgil per opporsi al governo più reazionario della storia della repubblica italiana. Partiamo da questo fatto per iniziare a tracciare un’analisi del rapporto tra comunisti e masse nella fase attuale. Alla critica costruttiva dei movimenti di massa sempre più spesso si oppone la critica distruttiva e passivizzante che conduce al minoritarismo.

Ragionando sui dati Istat attorno all'occupazione si va delineando il quadro di crisi e di scarsa mobilità sociale nell'Italia meloniana. La campagna della Pubblica Amministrazione sul posto "figo".

Si annuncia una manovra in deficit per coprire provvedimenti clientelari. Manca qualsiasi indirizzo per il rilancio dell'economia e per risanare pensioni e sanità.

Se con misure come il salario minimo si contribuisce a ingannare i lavoratori sfruttati facendogli credere che il salario corrisponda alla busta paga e retribuisca il lavoro, tutto lo sforzo di Marx e del marxismo di far prendere coscienza dello sfruttamento rischia di andar perduto. In tal modo si perde di vista la dimensione sociale del salario che non retribuisce il lavoro, ma paga in media l’equivalente del valore di scambio della forza lavoro.

I nuovi codici di comportamento del personale della Pm espressione dello stato totalitario e della sorveglianza.

Il turismo snatura i servizi culturali e lo stesso tessuto delle città d'arte. Vi inoltre è un ampio ricorso al super sfruttamento del lavoro e alla precarietà.

La recessione della locomotiva tedesca avrà impatti negativi anche sul nostro paese.

Marx ritiene che, data la grande importanza che ha per la produzione capitalistica la legge della caduta tendenziale del saggio del profitto, si può dire che quest’ultima “costituisca il mistero a svelare il quale tutta l’economia politica si è adoperata dal tempo di Adam Smith” [1].

La tassa piatta favorisce gli alti redditi e, insieme al taglio del cuneo fiscale, farà venire meno ingenti risorse, facendoci sprofondare in uno Stato minimo dove non contano di diritti e la Costituzione.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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