Economia e Lavoro
Istituti tecnici al servizio delle aziende. Il no della FLC-Cgil e il rilancio di nuovi processi culturali contro la riforma.
Meloni all’Assemblea nazionale di Confindustria rivendica la strategia governativa su energia, deregolamentazione normativa e riarmo al fine di rafforzare il capitalismo nazionale italiano all’interno della concorrenza internazionale a spese delle classi subalterne.
L'agenda Meloni per gli industriali: meno controlli, più incentivi e la costruzione di una 'Nazione libera' a scapito del lavoro dipendente.
L’intervento massiccio del governo e la nuova offerta avanzata in extremis dalla dirigenza ha portato il sindacato a cancellare, appena un giorno prima, il previsto sciopero generale in Samsung Electronics, la divisione più importante del grande conglomerato coreano. Sarebbe stato il secondo grande sciopero nella storia del gruppo, uno dei più conservatori e accanitamente ostili alle istanze dei lavoratori tra i grandi “chaebol” coreani. L’accordo sarà comunque sottoposto al voto dei lavoratori.
L’era in cui viviamo rappresenta una fase di sviluppo e crisi del capitalismo come non se ne sono mai viste nella storia.
Lo Stato, l’automazione dell’intelletto e l’appianamento delle disuguaglianze salariali tra le classi subalterne
La parte economica, sottoscritta, del CCNL Istruzione e Ricerca non recupera le perdite salariali pregresse e, probabilmente, future. La trattativa sulla parte normativa rischia di chiudersi con ulteriori peggioramenti delle condizioni di lavoro. E’ necessario rilanciare il protagonismo dei lavoratori della scuola per ottenere un contratto migliore.
Cosa succede nei magazzini della logistica?
Analisi del Rapporto di Previsione del Centro Studi della Confindustria, intitolato Guerre, dazi, incertezza: a rischio la crescita
Il testo descrive un crescente processo di riconversione dell’industria automobilistica europea verso la produzione militare. Diversi stabilimenti in Germania, Francia e Italia (come quelli legati a Volkswagen, Renault e altre aziende) stanno passando alla produzione di veicoli militari, droni e munizioni, spesso attraverso acquisizioni o accordi con imprese della difesa.
Nonostante la Corte Suprema degli Stati Uniti abbia bocciato l’aumento delle tariffe sui dazi, Donald Trump continua a introdurre nuove misure tariffarie. Quali sono dunque le prospettive delle relazioni commerciali tra gli Stati Uniti e il resto del mondo?
Intervista al Prof. Raffaele Amato, tra i presenti del corteo di Torino del 31 gennaio 2026 che ha visto oltre 50 mila partecipanti.
Viene affrontata dal punto di vista della politica intenzionale il rapimento di Maduro e la decapitazione del governo venezuelano. La debolezza della Cina nella sua proiezione economica nell’emisfero occidentale a sud degli Stati Uniti.
Il 22 novembre dopo una no-stop di 4 giorni si è arrivati ad un’ipotesi di accordo del nuovo contratto dei metalmeccanici, approvata il 16 dicembre dai delegati. Iniziano le consultazioni tra i lavoratori che finiranno con un Referendum.
La dipendenza occidentale dalla produzione di farmaci in Cina non impatta allo stesso modo nelle due sponde dell’atlantico. La Cina fa i migliori prezzi agli Stati Uniti e compensa alzando il costo all’Europa. Il tentativo europeo di riportare la produzione di farmaci in Europa fallirà perché i rischi di inquinamento ambientale sono altissimi e le regole europee sono stringenti, meno in America.
Lo scenario politico italiano e le prospettive della mobilitazione popolare alla luce dello sciopero del 22 settembre 2025.
La concorrenza attraverso la caduta tendenziale del saggio di profitto genera i monopoli, l’imperialismo in politica estera e, tendenzialmente, il bonapartismo in politica interna. Nel caso in cui ci sia bisogno della rivoluzione passiva per tenere a bada un proletariato relativamente forte avremo il fascismo, quando invece non c’è bisogno di cedere in parte il potere a ceto medio e piccola borghesia avremo il cesarismo regressivo
Videointervista a Domenico Moro.
Presentazione del libro Socializzare i profitti Videointervista all'autore prof. Francesco Schettino
Presentazione del libro Socializzare i profitti Videointervista all'autore prof. Francesco Schettino
Il governo Meloni con la conferma del docente di sostegno precario su richiesta delle famiglie non risolve il problema della continuità didattica ed educativa, dovuto all’organico insufficiente alle necessità della scuola e aggrava la ricattabilità del personale precario.
Referendum 8-9 giugno 2025 scheda grigia. Disciplina dei contratti a termine.
Come il riarmo sottrae risorse a welfare e sanità, aumenta le disuguaglianze sociali e indebolisce la trasparenza democratica nelle scelte politiche ed economiche
In Europa si offre un percorso alternativo attraverso progetti di recupero oppure ricostruendo gli Stadi preesistenti.
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per non essere intervenuta per contenere e risolvere il grave inquinamento nella Terra dei fuochi.
Nel settore ferroviario assistiamo da più di un anno ad una vertenza che ha coinvolto i lavoratori in scioperi con altissime adesioni. Cerchiamo di comprenderne le ragioni con due protagonisti: Stefano pennacchietti e Claudio Simbolotti con cui vogliamo aprire una riflessione sulle gravi criticità del settore ferroviario e sulle implicazioni che queste hanno sulla vita concreta e quotidiana di tutti i lavoratori di tutti i lavoratori
Il governo Meloni sempre più lanciato verso il bonapartismo regressivo.
Tante le associazioni ambientalista, i comitati territoriali, i movimenti, i sindacati e i cittadini a dire di no allo Stadio a Pietralata, all’Inceneritore, al Bio-digestore, al Giubileo e alla città degli affari targata Gualtieri.
Videointervista all'esponente del sito e casa editrice PuntoCritico.info.
Per una analisi marxista della fase da cui dedurre i compiti dei comunisti con Pasquale Vecchiarelli
Videointervista al caporedattore del settimanale comunista "La città futura" Pasquale Vecchiarelli.
Videointervista al docente Antonio Mazzeo, pubblicista e attivista contro la guerra sulle dinamiche guerrafondaie della futura amministrazione Trump e sulle precise responsabilità delle classi dirigenti dell'Unione europea e dell'Italia nell'escalation militarista e bellicista. Concludiamo discutendo sulla necessità di non limitarci alle analisi di tali foschi scenari, ma sull'esigenza di individuare le modalità per rilanciare, a partire dal nostro paese, un grande movimento di masse contro le guerre imperialiste.
