Articoli filtrati per data: Venerdì, 29 Maggio 2026
Dal Partito in cui ricomporre le sette comuniste, al fronte anticapitalista quale antidoto alla diaspora della sinistra radicale, all’alleanza elettorale antiliberista quale strumento per riunire la sinistra, alla desistenza fra forze antifasciste per contrastare il bonapartismo regressivo.
Solo l’ennesima metamorfosi del “centrosinistra” può tenere in vita il governo di “centrodestra” egemonizzato dai legittimi eredi del fascismo. Solo una ripresa del movimento spontaneo dal basso può costringere la sinistra radicale a uscire dalla torre di avorio da anima bella in cui si è spontaneamente reclusa.
Dal Partito in cui ricomporre le sette comuniste, al fronte anticapitalista quale antidoto alla diaspora della sinistra radicale, all’alleanza elettorale antiliberista quale strumento per riunire la sinistra, alla desistenza fra forze antifasciste per contrastare il bonapartismo regressivo.
L’era in cui viviamo rappresenta una fase di sviluppo e crisi del capitalismo come non se ne sono mai viste nella storia.
Elezioni amministrative nelle Marche. Il voto a San Benedetto del Tronto e le prospettive in riferimento al governo di Giorgia Meloni.
Alla vigilia delle elezioni legislative del 7 giugno, l’Armenia si trova sospesa tra l’eredità strategica del rapporto con Mosca e la svolta filo-occidentale di Nikol Pashinyan, mentre energia, sicurezza e corridoi regionali diventano terreno di scontro geopolitico.
La città futura
“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”
Antonio Gramsci
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