Nel video viene intervistato Marco Pondrelli, direttore dell'associazione Marx21 e autore di libri riguardanti l'Eurasia e il conflitto tra Ucraina, Russia e NATO. Secondo Pondrelli l'opera "La grande scacchiera" di Zbigniew Brzezinski spiega bene le origini del conflitto, giacché in esso l’autore teorizzava la necessità di staccare l'Ucraina dalla Russia per impedire la proiezione russa in Europa. Scopo di questa strategia è quello di bloccare un'eventuale alleanza tra la Russia e l'Europa, in particolare con la Germania, temuta dalle potenze anglosassoni. Gravi sono state le conseguenze negative della guerra per le economie europee, tra cui la fuga di capitali verso gli Stati Uniti, l'aumento dei costi energetici e la perdita di competitività della manifattura europea.
Questa strategia è antica, giacché la Germania ha sempre considerato le regioni orientali terre di espansione, come scrisse Hitler nel Mein Kampf (1925).
Citando un rapporto della CIA del 1956, Pondrelli evidenzia come la divisione interna dell'Ucraina tra i diversi gruppi etnici fosse nota e critica il mancato rispetto degli accordi di Minsk. La guerra viene inquadrata all'interno di una strategia più ampia degli Stati Uniti volta all'assedio della Cina, scatenando anche conflitti in altre aree come il Venezuela e l'Asia occidentale, con l’obiettivo di mantenere un’egemonia alquanto vacillante.