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Sabato, 15 Agosto 2026 09:50

Come riaprire la partita politica in Italia?

Allo stato attuale le carte nella campagna elettorale le dà tutte la destra. Le cose potrebbero iniziare a modificarsi se Schierarsi e Agorà costringessero il Campo largo a dire qualcosa di sinistra. Ma per un reale cambiamento ci vorrebbe un grande movimento dal basso che spazzi via l’attuale classe dirigente e rifondi la vita politica a partire dall’attuazione della Costituzione.

La lunga transizione in cui la vecchia società feudale è in putrefazione, ma la moderna società borghese stenta ancora a nascere, producono fenomeni morbosi, come il distopico tentativo di ricostruire un impero universale su basi cristiane. Punto di caduta di questo grande scontro fra due modi di produzione è lo Stato feudale tendenzialmente assolutistico. D’altra parte lo spirito del capitalismo continua ad affermarsi mediante la libertà dei moderni, alla quale dà un importante contributo il calvinismo.

Cosa è più utopistico? Porre fine alla guerra imperialista sostenendo una parte in conflitto, cioè il reale aggredito o il più progressista? Il pacifismo integralista che si batte per la fine della guerra senza vinti né vincitori, senza partecipare né sabotare? La fraternizzazione fra gli oppressi dei due schieramenti, costretti a farsi la guerra dai rispettivi oppressori? Lasciare reprimere violentemente i tentativi di fraternizzazione o mettere chi usa la violenza, per perpetuare la guerra, in condizioni di non nuocere?

L’imperialismo oscilla fra tre opzioni: il genocidio, la schiavizzazione e il genocidio culturale, funzionale a rendere più produttiva la forza-lavoro asservita

La crisi della società capitalista la rende sempre più aggressiva. Ma come un animale ormai ferito a morte tende a reagire in modo sempre più violento e irrazionale. Diviene così sempre più evidente a livello internazionale che per poter svilupparsi cooperando pacificamente bisogna rendere questa belva in grado di non nuocere.

Quinto incontro del corso, di storia e filosofia dell’Università popolare Antonio Gramsci, Controstoria del Rinascimento in una prospettiva marxista: alla conquista del mondo extraeuropeo: colonialismo di insediamento e genocidio.

Videointervista a cura di Renato Caputo per "La città futura".

Venerdì, 17 Luglio 2026 10:00

Come sconfiggere il mito della razza

Analizziamo come le diverse cause odierne dell’immigrazione involontaria e del razzismo siano da rinvenire nel capitalismo. Di conseguenza per farla finita con la leggenda nera delle razze, funzionale alla guerra fra poveri e contro i poveri, e affinché nessuno sia più costretto o indotto con false promesse a emigrare lottiamo per la rivoluzione in occidente.

Con il saggista, giornalista e militante no war, analizziamo le dinamiche dei conflitti internazionali, le responsabilità dell'imperialismo italiano, le pesanti ricadute sulle condizioni di vita dei ceti subalterni e le ragioni della crisi della sinistra.

Venerdì, 03 Luglio 2026 18:42

I comunisti e il multipolarismo

Affrontata la complessità e la contraddittorietà del multipolarismo, in un mondo dominato dal capitalismo, che comporta tendenzialmente la guerra imperialista, ai comunisti non resta che contrastare quest’ultima, al contempo attrezzandosi per trasformarla in una guerra sociale rivoluzionaria

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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