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Con il saggista, giornalista e militante no war, analizziamo le dinamiche dei conflitti internazionali, le responsabilità dell'imperialismo italiano, le pesanti ricadute sulle condizioni di vita dei ceti subalterni e le ragioni della crisi della sinistra.

Disarticolare il campo largo, per sbarrare la strada tanto alla destra radicale e all’estrema destra quanto per dare centralità, all’interno della campagna elettorale, alle parole d’ordine della sinistra, in quanto tali contrapposte a quella funzionali all’affermazione della destra come il tema del razzismo e del suprematismo caucasico.

Videointervista a cura di Renato Caputo per "La città futura".

Giovedì, 25 Giugno 2026 09:18

I comunisti e le elezioni: che fare?

La grande maggioranza dei subalterni, succube dell’ideologia dominante, crede che il momento fondamentale della politica siano le elezioni. Per questo chi aspira a divenirne avanguardia non può che misurarsi con queste ultime, nei termini di una fase della lotta per l’egemonia sulla società civile. A questo scopo determinanti sono i temi del dibattito elettorale, se prevalgono questioni care a conservatori e reazionari saranno questi ultimi ad avere la meglio.

Dopo il voto del 24 marzo, Mette Frederiksen non è riuscita a costruire un nuovo governo di sinistra. Il mandato passa ora a Troels Lund Poulsen, leader liberale di Venstre, sostenuto dalle destre, mentre la sinistra radicale denuncia il rischio di una restaurazione conservatrice.

Venerdì, 08 Maggio 2026 16:53

L’assist del governo Meloni alla sinistra

Il salario "giusto" è l'ultima trovata pubblicitaria di un gruppo politico che cerca in tutti i modi di non essere mollato dai poteri forti.

La crisi del governo Meloni non deve ingannarci, il traguardo cui punta l'imperialismo è quello della violenza e questa è la tendenza di fondo nella fase che viviamo. 

È arrivato il momento di scegliere non la sinistra che somiglia alla pace, ma la sinistra che può impedirci la guerra.

I tempi attuali ci pongono di fronte a nuove sfide, nuovi problemi, un “moderno fascismo”: per combatterlo servono quindi risposte adeguate alle nuove domande, nuovi strumenti culturali, la costruzione di un moderno fronte antifascista

Le elezioni locali danesi del 18 novembre segnano una brusca battuta d’arresto per i socialdemocratici di Mette Frederiksen: Copenaghen passa a una coalizione di sinistra radicale guidata da Sisse Marie Welling, con l’Alleanza Rosso-Verde primo partito nella capitale.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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