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Con il professore di storia e filosofia, membro della segreteria nazionale del Partito comunista di unità popolare analizziamo, in primo luogo, le dinamiche politiche globali, alla luce delle quali interpretare in chiave marxista la situazione nel nostro paese.

Videointervista a cura di Renato Caputo per "La città futura" all'economista e sociologo ricercatore all'Istat, in cui, dopo aver inquadrato in una prospettiva marxista la guerra imperialista e i suoi oppositori, analizziamo il ruolo dell'imperialismo italiano. 

Giovedì, 16 Aprile 2026 16:10

COMUNICATO di ELENA BASILE E ANGELO D’ORSI

 16 aprile 2026 In Europa, la situazione sta degenerando. Il Liberalismo appare superato nell’indifferenza dell’opinione pubblica e dei socialisti europei.

E’ sempre più diffusa nel discorso politico del governo la cultura delle armi a trecentosessanta gradi, una “cultura” reazionaria che entra nelle scuole , nei trasporti ovunque ci sia occasione di profitto.

Venerdì, 10 Aprile 2026 12:35

L’Italia è un deserto culturale!

La definizione della cultura secondo l’UNESCO. Produzione e fruizione della cultura in Italia e  diminuzione progressiva della formazione culturale. Mancanza di autonomia culturale e subordinazione agli Stati Uniti d’America.

Il calcio italiano come simbolo della decadenza sociale, culturale, economica e politica della nostra società. Occorre una rifondazione urgente che tarda ad arrivare

La scia di sangue che accompagna le vicende italiane dal fatidico e miliare 1969 porta l’impronta militante del gregariato neo-fascista, storicamente disponibile a fungere da cane da guardia del privilegio, in una gamma caleidoscopica e patologica di figure di rilievo connesse e funzionali agli equilibri di sistema, così come di comparse incolori e fugaci, dedite alla manovalanza del terrore. Tutte comunque organiche ai progetti di stravolgimento dell’ordine democratico e portatrici di una feroce carica di violenza eversiva.

Dall’avanzata russa in Ucraina alle pressioni della NATO, fino alla militarizzazione di scuola e informazione: un’analisi delle nuove tensioni che spingono l’Europa verso il conflitto globale.

È arrivato il momento di scegliere non la sinistra che somiglia alla pace, ma la sinistra che può impedirci la guerra.

Un osservatorio sul mondo che cambia, la rubrica settimanale a cura della rivista comunista on line La Città Futura con Orazio Di Mauro.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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