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Per una teoria della transizione
La rivoluzione socialista ha avuto successo solo in paesi nei quali non c’erano le condizioni per sviluppare la transizione al comunismo. Si è così dovuta sviluppare una transizione al socialismo, passando attraverso il capitalismo di Stato. D’altra parte il continuo stato d’eccezione, imposto dallo Stato di assedio da parte dell’imperialismo, e l’estremismo utopistico non hanno portato allo sviluppo della democrazia socialista.
Perché guerra imperialista e rivoluzione socialista debbono tornare a essere un binomio inscindibile
Perché pur essendo sempre più coscienti che siamo sempre più nell’epoca della guerra imperialistica, si tende costantemente a dimenticare che proprio tale età sia al contempo - in quanto il reale è in se stesso contraddittorio - l’era in cui la rivoluzione socialista può e, quindi, deve essere realizzata.
Sul socialismo
Per evitare di discettare su ricette per l’osteria dell’avvenire cerchiamo di capire qualcosa del nostro obiettivo di medio periodo, il socialismo, a partire dalla critica alle concezioni dell’odierno socialismo utopista. A questo scopo centrale è la categoria di socialismo di Stato, per le società arretrate dove si è affermata la rivoluzione, come necessaria fase di transizione dal capitalismo al socialismo.
La guerra necessaria ad allungare l’agonia del capitalismo
Perché la crisi strutturale del modo di produzione capitalistico richiede necessariamente la guerra per protrarre la propria irreversibile putrefazione.
Lenin l'eterno vivente
Con la professoressa Alessandra Ciattini dell'Università popolare A. Gramsci e di antropologia culturale dell'Università la sapienza di Roma presentiamo il libro "Lenin l'eterno vivente" a cura di Riccardo Zipoli.
Per una sintesi delle diverse posizioni del dibattito sull'imperialismo oggi
Videointervista in cui Pasquale Vecchiarelli, Francesco Cori e Renato Caputo provano a tirare le somme.
1917. L'anno che ha cambiato il mondo. Attualità della Rivoluzione socialista con prof Angelo d'Orsi
In occasione dell'anniversario della Rivoluzione d'ottobre, videointervista al grande storico e studioso di Gramsci, nonché punto di riferimento politico della sinistra radicale in Italia, autore del libro "1917.
Losurdo, Marx, Lenin e la questione nazionale
Lenin fa vedere come per Marx l’appoggio ai movimenti nazionali non è un assoluto, ma dipende dalle circostanze storiche e che, quindi, tali movimenti vanno sostenuti solo nella misura in cui risultano funzionali all’emancipazione del proletariato.