Visualizza articoli per tag: Iran
L'Arco della crisi eurasiatica Mosca e Teheran e la scalata verso il nuovo ordine multipolare senza illusioni cinesi
Riflessioni sul ruolo delle risorse energetiche negli attuali conflitti. Il petrolio
Riflessioni sul ruolo giocato dal petrolio negli attuali conflitti che hanno profonde radici storiche.
Osservatorio sul mondo che cambia: fronti di guerra
Incontro a Pechino. Intervista a F. Maringiò
Il video è dedicato all’intervista a F. Maringiò, Presidente dell'Associazione per la Nuova Via della Seta, il quale fornisce un’interpretazione interessante del recente incontro a Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping, soffermandosi anche sulle relazioni Cina/Russia, Cina/Iran.
Osservatorio sul mondo che cambia: Iran, Ucraina e Mali nello scontro tra potenze
Dallo Stretto di Hormuz al Sahel, le tensioni tra grandi potenze stanno trasformando crisi regionali in un confronto globale sempre più esteso. L’analisi dei nuovi equilibri geopolitici tra guerre indirette, controllo delle rotte strategiche e rivalità internazionali.
Osservatorio sul mondo che cambia: dai fronti del Sahel a Hormuz, la III guerra mondiale che avanza
Nella nuova puntata dell’“Osservatorio sul mondo che cambia”, il professor Orazio Di Mauro analizza l’intreccio sempre più stretto tra i principali conflitti internazionali, delineando uno scenario che assume i contorni di una guerra mondiale frammentata ma in continua espansione.
Osservatorio sul mondo che cambia: il fallimento della tregua e la sfida iraniana ai mari
Dallo Stretto di Hormuz ai fronti mediorientali, emerge una sfida diretta agli equilibri globali e alla supremazia nordamericana.
Nuovi equilibri e futuri scenari
Osservatorio sul mondo che cambia: le ragioni della tregua con l’Iran e i fronti aperti in Libano
Tra diplomazia e conflitti, emergono i limiti della distensione tra Washington e Teheran. Il punto sui fronti aperti in Libano e Ucraina nello scenario geopolitico globale.
La guerra degli stretti e l’escalation regionale
La città futura
“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”
Antonio Gramsci
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