Visualizza articoli per tag: Libano

Dallo Stretto di Hormuz al Sahel, le tensioni tra grandi potenze stanno trasformando crisi regionali in un confronto globale sempre più esteso. L’analisi dei nuovi equilibri geopolitici tra guerre indirette, controllo delle rotte strategiche e rivalità internazionali.

Venerdì, 17 Aprile 2026 20:46

Nuovi equilibri e futuri scenari

Osservatorio sul mondo che cambia, videointervista al prof. Orazio di Mauro.

Tra diplomazia e conflitti, emergono i limiti della distensione tra Washington e Teheran. Il punto sui fronti aperti in Libano e Ucraina nello scenario geopolitico globale.

L’escalation militare si estende dal Golfo al Levante, mentre lo scontro per il controllo delle rotte energetiche e dei nodi strategici ridisegna il conflitto: tra pressione militare, guerra economica e fronti che si moltiplicano, il Medio Oriente entra in una fase sempre più instabile e difficilmente contenibile.

L’articolo esamina la forza e la capacità di comportamento della Forza Radwan di Hezbollah denominata anche Forza 125. Come essa si rifornisca e come si prepari allo scontro decisivo con Israele.

La missione italiana in Libano, inserita nella Forza Multinazionale (MNF) con Stati Uniti e Francia. L’Italia cercò di differenziarsi dai due Paesi (USA e Francia), e questa diversa postura le garantì di non subire devastanti attentati. Viene descritta la modalità con cui gli italiani operarono.

L’Ucraina ha respinto la bozza di pace in 28 punti attribuita a Trump e sostenuta da Washington, proponendo invece un nuovo piano di 19 punti, più duro verso Mosca e con un esercito ampliato a 800.000 uomini

La guerra del Libano del 1982 quando Israele attaccò il sud del Libano per cacciare via dalla zona i palestinesi e uccidere Arafat e le conseguenze che essa creò in tutto il Medio Oriente e nella Palestina soprattutto di una descrizione militare e politica dell’avvenimento.

Dal Libano a Gaza, tra missioni ONU sotto attacco e il via libera di Sigonella: l’Italia resta intrappolata nelle ambiguità della guerra.

Videointervista all'esperto di questioni militari dal punto di vista tecnologico e sociologico, Orazio di Mauro, con cui vediamo come alla sconfitta in Ucraina e alla battuta d'arresto in Libano, imperialismo occidentale e sionisti hanno scatenato il terrorismo islamico in Siria. Senza contare che l'attacco dei fondamentalisti rischia di colpire pesantemente gli interessi cinesi della via della seta.

Pagina 1 di 2

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

Newsletter

Iscrivi alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle notizie.

Contattaci: