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Quinto incontro del corso, di storia e filosofia dell’Università popolare Antonio Gramsci, Controstoria del Rinascimento in una prospettiva marxista: alla conquista del mondo extraeuropeo: colonialismo di insediamento e genocidio.

L’Ucraina ha respinto la bozza di pace in 28 punti attribuita a Trump e sostenuta da Washington, proponendo invece un nuovo piano di 19 punti, più duro verso Mosca e con un esercito ampliato a 800.000 uomini

Il professor Orazio Di Mauro analizza i nuovi equilibri globali: dal fragile piano di "pace" di Trump al riarmo europeo, dalla guerra in Ucraina alle basi americane nel Mediterraneo. Un viaggio tra diplomazia, propaganda e sudditanza politica che ridisegna il volto del mondo.

Lo scenario politico italiano e le prospettive della mobilitazione popolare alla luce dello sciopero del 22 settembre 2025.

Il professor Orazio Di Mauro analizza il piano di pace promosso da Trump e firmato in parte anche da Hamas, le tensioni tra Israele e Stati Uniti dopo i bombardamenti a Doha, la nuova alleanza difensiva tra Arabia Saudita e Pakistan e il ruolo dell’Italia nel riarmo di Tel Aviv.

Mentre l’Italia scende in piazza per Gaza e contro il riarmo, Israele continua la sua offensiva, gli USA minacciano l’Iran e guardano al Venezuela, e il multipolarismo apre scenari di conflitto globale.

In difesa della Global Sumud Flotilla le lavoratrici e i lavoratori scendono a favore dell'umanità. 

Dal massacro a Gaza e l’attacco ai civili della Flottiglia, fino alle trincee ucraine, ai calderoni russi e alle manovre navali al largo del Venezuela: l’Osservatorio racconta una guerra mondiale a pezzi che ridisegna gli equilibri.

Sabato, 20 Settembre 2025 18:36

Il pericoloso ritorno dell’uomo qualunque

La mobilitazione popolare contro il genocidio a Gaza cresce, travalicando le divisioni sindacali. Il governo Meloni risponde con il silenzio e una narrazione qualunquista che derubrica il conflitto e attacca i manifestanti, per preservare le alleanze internazionali e lo status quo.

Con la professoressa, portavoce nazionale dei comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata, cerchiamo di comprende come fare a rompere il divieto che. in nome del principio per cui non si dovrebbe fare politica nelle scuole, tenta di impedire alle scuole di attivarsi per prevenire il genocidio

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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