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Venerdì, 16 Gennaio 2026 15:11

Democrazia senza anticorpi

Con il rapimento di Nicolas Maduro, Presidente del Venezuela, gli Stati Uniti d’America hanno stracciato il Diritto Internazionale. Superare questa fase non sarà facile. Sono oltre 100 i morti per questa operazione ordinata da Trump.

Un corteo a Roma per dire no al vile attacco terroristico statunitense volto a catturare un presidente democraticamente eletto.

A seguito del sequestro del presidente Nicolás Maduro, legittimamente eletto alla guida del Venezuela, da parte di forze speciali statunitensi, anche in Italia associazioni, movimenti e cittadini liberi richiedono la liberazione immediata del presidente Maduro e di sua moglie, la “prima combattente”. 

ANPI Comitato Provinciale di Roma, CGIL Roma e Lazio, Rete Numeri Pari, Rete Italiana Pace e Disarmo, Rete #NoBavaglio, Sbilanciamoci!, Stop ReArming Europe Italia e molte altre realtà sono scese in presidio a Roma, vicino all’Ambasciata degli Stati Uniti, il 5 gennaio. 

Per quanto sia essenziale calibrare bene quello che si dice tenendo conto del contesto, storico, politico, dell’uditorio che hai di fronte, dei soggetti a cui intendi parlare, etc. ci sembra essenziale sottolineare la celebre notazione di Gramsci per la quale “la verità è sempre rivoluzionaria”. Del resto i rivoluzionari al contrario dei conservatori al potere dicono quello che pensano e dal momento che è qualcosa di rivoluzionario non possono soltanto esprimere la modalità con cui praticare l’obiettivo

Il bombardamento statunitense e il sequestro del Presidente Nicolás Maduro segnano un salto di qualità nella strategia di “massima pressione” contro la Rivoluzione Bolivariana. Al centro della risposta istituzionale emerge Delcy Rodríguez, bersaglio di una guerra psicologica mirata a dividere il PSUV.

Venerdì, 07 Novembre 2025 08:00

Le verità non dette sul Venezuela.

Tutto quello che c’è da sapere sul Venezuela che i mass media non dicono. 

Gli Stati Uniti d’America starebbero progettando un’operazione sotto falsa bandiera, fingendo che sia stata compiuta dal Venezuela. Si tratterebbe di un casus belli artificiale, simile a quanto accaduto in Iraq, accompagnato da provocazioni militari al largo delle coste venezuelane.

Videointervista alla giornalista Geraldina Colotti, direttrice dell'edizione italiana di Le monde diplomatique, grande esperta di America Latina e in particolare della Repubblica bolivariana di Venezuela

Con il copresidente del Cred (Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia), giurista e osservatore internazionale (in termini tecnici "accompagnatore") del processo elettorale venezuelano cerchiamo di ricostruire le dinamiche reali, decostruendo la narrazione dell'ideologia dominante in occidente, spesso egemone anche a "sinistra". Trascrizione

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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