Cultura

La presa di coscienza che nella società capitalistica sia il lavoro morto a dominare sul lavoro vivo spinge Marx a una critica scientifica dell’economia politica in funzione della riappropriazione, in un’altra società, dell’autentica dimensione del lavoro umano, di un vivere che produca nuova vita.

Il regime parlamentare diviene il terreno classico dell’egemonia borghese, poiché la stessa coercizione statuale appare appoggiata sul consenso della maggioranza.

Il dibattito teorico tra i sostenitori della sostanziale continuità fra i diritti umani e la concezione politica marxista e i sostenitori della rottura.

Un articolo dell’organizzazione spagnola Libres y Combativas rivela i fantasmi delle nuove piattaforme online per adulti.

Prima dell’approdo al marxismo il giovane Lukács è affascinato dall’irrazionalistica filosofia della vita e dalla metafisica esistenzialistica che riscopre, in opposizione al razionalismo, la prospettiva pantragica di Kierkegaard.

Nel frammento sul lavoro estraniato emergono aspetti essenziali della metodologia d’indagine marxiana, ovvero la costante relazione fra l’impostazione dialettica e la vocazione empirista.

Dalla lotta al socialismo nazionale, che spostando la lotta di classe in una lotta fra nazioni, sosteneva l’imperialismo straccione italiano, al sostegno ai movimenti anticolonialisti.

Per non rimanere nelle opposte unilateralità dell’intelletto, per cui o Marx riprende o critica i diritti umani, occorre comprendere il loro superamento dialettico, che implica un togliere tesaurizzando.

Oggi che sempre più spesso i revisionisti divengono apologeti del proprio imperialismo continentale, diviene essenziale distinguere fra antimperialisti e nazionalisti piccolo-borghesi.

Un libro ripercorre la storia della Casa del popolo di Ponticelli, quartiere popolare napoletano, dalle pratiche mutualistiche operaie dei suoi inizi fino al suo divenire luogo di arricchimento culturale, partecipazione politica e lotta sociale.

Lukács condanna la decadenza della borghesia che, trascinando nella degradazione l’intero genere umano, non riesce sul piano della cultura e della forma artistica a esprimere la situazione storica con la dignità della tragedia

Non neghiamo il carattere umanistico e solidaristico dell’ultima Enciclica, ma ha forza di incidere sulla drammatica realtà sociale?

Concludiamo l’esposizione del pensiero di Lenin nell’interpretazione produttiva che ne ha dato Stefano Garroni.

L’interesse di Gramsci per la questione coloniale è rivolto, in primo luogo, all’analisi dei rapporti tra le nazioni industriali e quelle agrarie da cui ricavare spunti per affrontare la questione delle semicolonie interne nei paesi capitalistici, ovvero per approfondire la questione meridionale.

Funzionamento e funzione dei social nelle dinamiche del capitalismo crepuscolare.

Il superamento dello Stato, del diritto, della democrazia e dei diritti umani, cui deve mirare secondo Marx la società comunista, deve essere inteso sempre in senso dialettico.

L’enciclica di Francesco caldeggia nella sostanza la versione più soft dello stato corporativo ed è coerente con la dottrina sociale della chiesa. I comunisti devono invece porsi il problema di trasformare la struttura sociale.

Lo sviluppo dei più grandi capitali transnazionali negli ultimi si è accompagnato ad ingenti investimenti nella capacità ci accaparrarsi, conservare ed elaborare dati.

Un’attenta analisi della prima opera di rilievo del giovane Lukács: Il dramma moderno

Proseguiamo nell’esposizione del pensiero di Lenin nell’interpretazione produttiva che ne ha dato Stefano Garroni
L’egemonia culturale statunitense non è casuale, ma è stata promossa dal secondo dopoguerra da istituzioni ben finanziate e organizzate come la CIA.

I socialipacifisti condannano astrattamente ogni forma di guerra, senza distinguere fra aggressioni imperialiste, guerre di popolo, guerre per difendere l’indipendenza nazionale, guerre partigiane e guerre civili rivoluzionarie

Il social-sciovinismo è, agli occhi di Lenin, la forma più compiuta dell’opportunismo.

Nell’analisi di Gramsci, la storia contemporanea produce la contrapposizione fra due forme opposte di totalitarismo, una progressiva e l’altra reazionaria
In Marx resta ben viva la lezione hegeliana, per cui lo stesso socialismo è pensato non come una negazione assoluta del capitalismo, ma come una sua negazione determinata, ossia come un superamento dialettico della società borghese
La critica di Lenin, purtroppo ancora attuale, alla “cultura nazionale” e al socialsciovinismo in nome del diritto dei popoli all’autodeterminazione e dell’internazionalismo proletario
Si intende mettere in evidenza l’incidenza decisiva che il confronto critico con la filosofia hegeliana, e segnatamente con il suo metodo dialettico, ha avuto nel configurarsi dell’originale marxismo di Lukács

Le riflessioni sull’arte di Bertolt Brecht

Le prime visioni del mondo filosofico-scientifiche, quali conflitti per l’egemonia nella lotta di classe sul piano delle sovrastrutture fra i nuovi ceti sociali emergenti e le vecchie classi dominanti che miravano, al contrario, a imporre la conservatrice concezione del mondo mitologico-religiosa.
Uno studio su Lenin quale omaggio a Stefano Garroni e al suo eccellente saggio “Lenin: la riflessione sul Partito. Un uso della dialettica”, proposta come appendice al volume Dialettica e socialità, Bulzoni, Roma 2000
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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