Riforma militare: la cyber sicurezza rischia di passare sotto il controllo delle Forze Armate
E. Gentili, F. GiustiLa riforma delle forze armate del governo Meloni punta a sottrarre la competenza sulla cyber sicurezza all'Agenzia Nazionale (ACN) per affidarla al Ministero della Difesa, in un contesto di ambiguità normativa. Questo spostamento minaccia di indebolire il controllo civile e la trasparenza democratica, portando verso una militarizzazione della gestione delle infrastrutture informatiche critiche. L'obiettivo sembra essere quello di integrare lo spazio cyber in una logica bellica, riducendo l'autonomia e le funzioni degli organi civili preposti.
Urbi et Orbita: l’enciclica che sognava di convertire l’algoritmo
Antonella GuidiCon Magnifica humanitas, Leone XIV porta l’intelligenza artificiale nel cuore della dottrina sociale della Chiesa. Il Papa denuncia concentrazione del potere tecnologico, disuguaglianze e rischi per il lavoro e la democrazia. Resta però irrisolta la domanda più scomoda: chi possiede davvero gli strumenti per governare l’AI?
Clacton, la vittoria che non basta a Farage: il voto satirico rivela i limiti di Reform UK
Giulio ChinappiAustralia e Nuova Zelanda, due partenariati strategici per la nuova fase di sviluppo del Vietnam
Giulio ChinappiLe visite di Stato di Tô Lâm in Australia e Nuova Zelanda hanno consolidato due Partenariati Strategici Globali complementari, ponendo le basi per una cooperazione più avanzata in tecnologia, innovazione, formazione, agricoltura sostenibile e integrazione economica nella nuova fase di sviluppo del Vietnam.
Finora la rivoluzione socialista ha avuto successo esclusivamente in paesi in cui non era possibile sviluppare la società socialista, come transizione al comunismo. Perciò non ha senso accusare un socialismo reale, che non è stato possibile realizzare. D’altra parte, occorre necessariamente comprendere gli errori compiuti nei paesi governati dai comunisti per evitare di riprodurli in futuro. Ciò comporta fare i conti anche con gli aspetti totalitari che rendono oggi poco attraente il comunismo.
La filosofia politica del rinascimento: il realismo di Machiavelli
di Renato CaputoUn secolo di transizione dal feudalesimo alla società capitalista. Grandezza e miseria delle rivoluzioni borghesi: la rivoluzione scientifica etecnologica, la rivoluzione delle Province unite, la rivoluzione commerciale, le rivoluzioni filosofica, politica e giuridica moderne, la Rivoluzione inglese.
Sul piano internazionale cresce la resistenza popolare alle aggressioni imperialiste. D’altra parte aumenta il razzismo, che permette di conservare popolarità alle politiche reazionarie dei paesi imperialisti. In Italia ago della bilancia sono l’estrema destra e gli ultraliberisti a causa della debolezza della sinistra e dei sindacati. Per uscirne in parte ci vorrebbe una convergenza fra liberali di sinistra e sinistra radicale. Una soluzione più radicale potrebbe venire solo da una ripresa dei movimenti.
Allo stato attuale le carte nella campagna elettorale le dà tutte la destra. Le cose potrebbero iniziare a modificarsi se Schierarsi e Agorà costringessero il Campo largo a dire qualcosa di sinistra. Ma per un reale cambiamento ci vorrebbe un grande movimento dal basso che spazzi via l’attuale classe dirigente e rifondi la vita politica a partire dall’attuazione della Costituzione.
Intervista a Domenico Moro. Siamo dinanzi al declino degli USA?
di RedazioneAltro...
Intervista a Federico Giusti. Come è cambiato il lavoro in Italia?
di RedazioneLa rivoluzione socialista ha avuto successo solo in paesi nei quali non c’erano le condizioni per sviluppare la transizione al comunismo. Si è così dovuta sviluppare una transizione al socialismo, passando attraverso il capitalismo di Stato. D’altra parte il continuo stato d’eccezione, imposto dallo Stato di assedio da parte dell’imperialismo, e l’estremismo utopistico non hanno portato allo sviluppo della democrazia socialista.
Le guerre di preponderanza in Europa: aggressioni imperialiste e resistenze popolari
di Renato CaputoLa lunga transizione in cui la vecchia società feudale è in putrefazione, ma la moderna società borghese stenta ancora a nascere, producono fenomeni morbosi, come il distopico tentativo di ricostruire un impero universale su basi cristiane. Punto di caduta di questo grande scontro fra due modi di produzione è lo Stato feudale tendenzialmente assolutistico. D’altra parte lo spirito del capitalismo continua ad affermarsi mediante la libertà dei moderni, alla quale dà un importante contributo il calvinismo.