Osservatorio sul mondo che cambia: linee di frattura e teatri di guerra dall’Ucraina al Golfo
di RedazioneDallo stallo operativo in Ucraina, tra consolidamento russo e nodo strategico di Zaporizhzhia, alla pressione navale statunitense nel Mediterraneo in funzione anti-iraniana, fino alle tensioni tra Afghanistan e Pakistan: l’analisi ricostruisce un unico arco di crisi che dall’Europa orientale al Golfo Persico ridefinisce equilibri militari, alleanze e margini di escalation tra le grandi potenze.
Un film che offre una critica radicale destinata a far parlare di sé. Ma propone realmente una radicalità educativa o siamo anche di fronte ad alcuni equivoci?
A San Benedetto del Tronto, per le dimissioni di 15 consiglieri su 25, in primavera si svolgeranno le elezioni amministrative: un quadro delle tensioni politiche e alcune delle problematiche non ancora risolte.
Paesi Bassi, il governo Jetten nasce in minoranza e nell’instabilità strutturale
Giulio ChinappiDopo 117 giorni di trattative, nei Paesi Bassi si è insediato il governo di minoranza guidato da Rob Jetten (D66). L’estrema destra arretra rispetto al 2023, ma la nuova formula centrista resta fragile e contestata da sinistra su welfare, pensioni, spesa militare e NATO.
L'Illusione di Onnipotenza e il Nuovo Ordine Mondiale: La Guerra del Golfo (1990-1991)
Orazio Di MauroViene descritta la prima guerra del golfo e della distruzione di un paese vittima di una dittatura e della violenza anglo-americana che si accanì sui civili Curdi.
Come superare la logica servo-padrone senza precipitare in un regime totalitario
di Renato CaputoLa logica del rapporto servo-padrone, tratto caratteristico delle società classiste, fino a ora largamente dominanti nel mondo storico, vive una crisi strutturale di così ampia portata, al punto che, per prevenire una sempre più plausibile rinascita di una credibile alternativa socialista, suscita dei mostri fascisti, che è sempre meno capace di controllare.
Osservatorio sul mondo che cambia: Iran nel mirino, Ucraina al collasso energetico
di RedazioneMentre Washington intensifica la pressione militare su Teheran e valuta nuovi scenari di escalation, sul fronte orientale la guerra in Ucraina entra in una fase di logoramento sempre più segnata dalla crisi energetica e dalle difficoltà strutturali di Kiev. L’analisi mette in luce i rischi di un allargamento delle tensioni globali e gli equilibri sempre più instabili tra le grandi potenze.
E' stato soppresso il servizio alle guide degli scavi archeologici, penalizzando i visitatori con servizi a costi più alti oppure, forse, per un rilancio delle audioguide, con il rischio di una fruizione passiva senza possibilità di domande.
Il Bangladesh dopo la caduta di Hasina: quando la “rivoluzione” consegna lo Stato alla destra
Giulio ChinappiNel Bangladesh uscito dal rovesciamento di Sheikh Hasina, le elezioni del 12 febbraio e il referendum sulla “July Charter” sono stati celebrati come ritorno alla democrazia. Ma l’esito è paradossale: la Lega Awami è fuori legge e a governare torna la destra nazionalista, tra nuove tensioni sociali e spinte esterne.
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Oltre il Punto di Non Ritorno – Anatomia di un Conflitto Devastante tra l’Asse USA-Israele e l’Iran
Orazio Di MauroSi delineano i vari punti controversi sulla crisi iraniano-statunitense e sulle rischiose possibilità di una guerra da cui nessuno uscirebbe vincitore.
Osservatorio sul mondo che cambia: Washington stringe l’Iran, Mosca aspetta su Odessa
di RedazioneCon l’arrivo della portaerei USS Gerald R. Ford nel Golfo Persico si riaccende la pressione su Teheran: tra minacce militari, ipotesi di frammentazione interna e guerra psicologica, l’analisi intreccia il fronte iraniano con lo stallo ucraino e la strategia globale degli Stati Uniti guidati da Donald Trump.
Il crollo dell’Impero Romano sarebbe avvenuto nel III secolo se Diocleziano non fosse stato acclamato Imperatore dai suoi soldati. Nella Recensione del libro di Umberto Roberto si delinea il suo regno, la Tetrarchia e la sua abdicazione.
Portogallo: bloccato l’assalto della destra, ma nessun assegno in bianco a Seguro
Giulio ChinappiIl secondo turno ha sbarrato la strada presidenziale all’estrema destra, ma non ne ha cancellato radicamento sociale e consenso. Per il Partito Comunista, la sfida decisiva resta rompere con le politiche liberiste che alimentano precarietà, paura e regressione democratica.