Il calcio italiano come simbolo della decadenza sociale, culturale, economica e politica della nostra società. Occorre una rifondazione urgente che tarda ad arrivare

Osservatorio sul mondo che cambia, videointervista al prof. Orazio di Mauro

Venerdì, 03 Aprile 2026 19:26

Salvare il salvabile.

Recensione del libro di Rita Lizzi Testa sulle relazioni tra l’Italia e Costantinopoli tra il 455 e il 554 che presenta le ambascerie senatorie inviate agli imperatori Zenone e Anastasio e la Prammatica sanzione dopo la guerra greca-gotica

 Analisi del Rapporto di Previsione del Centro Studi della Confindustria, intitolato Guerre, dazi, incertezza: a rischio la crescita

Le elezioni della RPDC non possono essere lette con le categorie della democrazia borghese occidentale. Dietro la formula del candidato unico esiste un sistema di selezione, verifica e rappresentanza socialista che parte dai territori, dai luoghi di lavoro e dalle assemblee popolari.

Martedì, 31 Marzo 2026 09:22

Il No non li ferma

C'erano due poliziotti, un tedesco e un italiano....

Dal concerto all'Ex Mattatoio con oltre 50 artisti alla marea di 300mila persone in corteo, Roma ha detto no ai sovrani e alle loro guerre. Una festa di partecipazione globale, insieme a Londra e New York.

Il testo descrive un crescente processo di riconversione dell’industria automobilistica europea verso la produzione militare. Diversi stabilimenti in Germania, Francia e Italia (come quelli legati a Volkswagen, Renault e altre aziende) stanno passando alla produzione di veicoli militari, droni e munizioni, spesso attraverso acquisizioni o accordi con imprese della difesa.

L’escalation militare si estende dal Golfo al Levante, mentre lo scontro per il controllo delle rotte energetiche e dei nodi strategici ridisegna il conflitto: tra pressione militare, guerra economica e fronti che si moltiplicano, il Medio Oriente entra in una fase sempre più instabile e difficilmente contenibile.

Le tesi di una sofferenza non contingente e di una impasse estrema, se non di un fatale declino, della formazione logico-storica definita Occidente si sostanziano dell’emersione tellurica delle tante cesure

e antinomie, delle incoerenze e dei cortocircuiti cui il «mondo libero» non sa più opporre un credibile progetto egemonico.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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