Il dramma contemporaneo delle migrazioni di massa, dovuto ai guasti sistemici del regime capitalistico, evoca al medesimo tempo la reazione plebea e razzista di una rinnovata guerra dei poveri, e la domanda di una riconfigurazione della vita sociale, che sta ancora dentro l’orizzonte che è stato chiamato comunista.

Dopo mesi di incertezza, Mette Frederiksen è riuscita a formare un nuovo governo di minoranza, evitando il ritorno immediato della destra. La nuova coalizione conferma però la fragilità del centro-sinistra danese, diviso tra compromessi centristi e pressioni della sinistra radicale.

Mondiali di calcio 2026: la prima partita. L’eliminazione della nazionale italiana. I calciatori stranieri nei Club della serie A. Requisiti per giocare nella Nazionale italiana. Prospettive per il calcio in Italia e lo sport per i giovani.

João Pedro Stedile, militante del MST e dirigente di ALBA MOVIMENTOS e della Assemblea Internazionale dei Popoli – AIP

La video intervista analizza l'escalation militare in Libano, dove i bombardamenti intensi hanno causato oltre 4.000 vittime e una grave crisi alimentare.

Origini del conflitto, impatto economico, conseguenze e pericoli per la Cina

Dal Partito in cui ricomporre le sette comuniste, al fronte anticapitalista quale antidoto alla diaspora della sinistra radicale, all’alleanza elettorale antiliberista quale strumento per riunire la sinistra, alla desistenza fra forze antifasciste per contrastare il bonapartismo regressivo.

Solo l’ennesima metamorfosi del “centrosinistra” può tenere in vita il governo di “centrodestra” egemonizzato dai legittimi eredi del fascismo. Solo una ripresa del movimento spontaneo dal basso può costringere la sinistra radicale a uscire dalla torre di avorio da anima bella in cui si è spontaneamente reclusa.

Dal Partito in cui ricomporre le sette comuniste, al fronte anticapitalista quale antidoto alla diaspora della sinistra radicale, all’alleanza elettorale antiliberista quale strumento per riunire la sinistra, alla desistenza fra forze antifasciste per contrastare il bonapartismo regressivo.

L’era in cui viviamo rappresenta una fase di sviluppo e crisi del capitalismo come non se ne sono mai viste nella storia.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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