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Dallo Stretto di Hormuz ai fronti mediorientali, emerge una sfida diretta agli equilibri globali e alla supremazia nordamericana.

 La video intervista a Domenico Moro analizza le fondamenta strutturali ed economiche dell’imperialismo statunitense in Medio Oriente, evidenziando il ruolo del petrodollaro, dell’industria militare e delle dinamiche geopolitiche. Vengono inoltre esaminate le ripercussioni economiche globali e le trasformazioni nei rapporti di forza tra le grandi potenze.

Osservatorio sul mondo che cambia, videointervista al prof. Orazio di Mauro

Venerdì, 27 Marzo 2026 19:33

lI Comunicato del Consiglio Supremo di difesa

Riunione del Consiglio Supremo di Difesa presso il Quirinale sotto la Presidenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Alcune osservazioni sull’autonomia dell’Italia dall’attacco del 28 febbraio degli USA e Israele all’Iran.

Venerdì, 13 Marzo 2026 22:31

Iran, strategie della nuova guerra

 L’escalation in Iran quale frutto della crisi dell’egemonia economica e geopolitica degli Stati Uniti e del sistema dei petrodollari, Israele e gli USA impegnati a mantenere il proprio dominio attraverso la forza bruta e la destabilizzazione regionale: in questo scenario, il rischio principale è una crisi energetica globale – legata soprattutto allo stretto di Hormuz – che potrebbe innescare gravi conseguenze economiche, politiche e sociali, in particolare in Europa.

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L’articolo esamina la forza e la capacità di comportamento della Forza Radwan di Hezbollah denominata anche Forza 125. Come essa si rifornisca e come si prepari allo scontro decisivo con Israele.

Attacco congiunto USA e Israele contro l’Iran: uccisi Ali Khamenei e 150  bambine per il bombardamento della scuola elementare di Minab. Quale ruolo ha l’UE e l’Italia nel nuovo scenario di guerra? Le prospettive nel Golfo Persico.   

L’offensiva aerea di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, la risposta con missili e droni e la tensione nello Stretto di Hormuz aprono uno scenario di escalation che coinvolge Israele, le monarchie del Golfo e le basi occidentali nella regione, con ripercussioni strategiche ed energetiche globali.

Il testo analizza perché la Cina, spesso percepita come potenza anti-imperialista e potenziale alleata strategica dell’Iran, sia in realtà profondamente interessata alla stabilità dell’ordine energetico esistente nel Golfo Persico. Le politiche di Pechino mostrano infatti una chiara priorità: proteggere le proprie catene di approvvigionamento energetico e gli investimenti nelle monarchie arabe del Golfo, evitando qualsiasi intervento militare a favore di Teheran che potrebbe compromettere questi interessi vitali.

L’attacco militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, la retorica del “regime change”, le contraddizioni della situazione politica iraniana e le conseguenze militari ed economiche del conflitto. La subalternità del Governo Meloni rispetto agli alleati occidentali. 

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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