La rivolta dei giovani che non si riconoscono più nei valori borghesi dei genitori e si battono per la fine delle discriminazioni socio-economiche, razza e sesso, ispirandosi alla lotta degli oppressi in grado di piegare gli oppressori: la rivoluzione cubana, la guerriglia vietnamita e la rivoluzione culturale cinese.
Recensioni di classe: dal coraggiosamente realista The Forty-Year-Old Version al grande classico di David Lynch Mulholland Drive, alla serie in costume Bridgerton, decisamene sopravvalutata, alla riuscita commedia nera italiana State a casa, alla miniserie televisiva – disponibile su Netflix – Rebellion, ambientata durante la grande rivolta irlandese del 1916, al deludente Dune, al sopravvalutato e noioso Petite maman.
Occorre fare, in piena autonomia dall’ideologia dominante, un bilancio critico della secolare esperienza storica di transizione al socialismo, portando fino in fondo l’indispensabile autocritica, ma senza cadere nell’odiosa pratica, oggi così diffusa, dell’autofobia con conseguente incapacità di riconoscersi nella propria storia.
La lotta delle donne: una lotta di liberazione di tutti gli sfruttati
di Adriana BernardeschiLa guerra della Cina contro la povertà – Parte II
Stefania Fusero – Friends of Socialist ChinaAltro...
Pandemia, vaccini, Green Pass e capitale: un punto di vista comunista
di CollettivoAl contrario delle illusioni degli idealisti, già per il giovane Marx nella modernità a dominare è il duro realismo, il particolarismo imperante nella società civile, è il suo fondamento meramente empirico, immediato: il bisogno pratico dell’individuo egoista, la brama di profitto e l’implacabile legge del mercato.