Esteri

In quest’articolo descriviamo l’attuale situazione in Brasile, stretto dalla morsa congiunta di crisi economica e sanitaria, a cui si sommano le disastrose politiche del governo, che non è in grado nemmeno di fare un adeguato piano vaccinale.

Con poco più di 1.500 casi e 35 morti da Covid-19 in una popolazione che conta 98 milioni di abitanti, la crescita economica della Repubblica Socialista del Vietnam sarà tra le più alte al mondo, portando il paese dal 37mo al 19mo posto nel mondo entro il 2035.

Benché siano ormai stati dimenticati ci sono ancora 40 prigionieri rinchiusi nel carcere di Guantánamo con l’accusa di essere dei terroristi, e ancora non si conosce la loro sorte.

Sono trascorsi 30 anni dalla legge 185/90, ma la vendita di armi made in Italy ai paesi che violano i diritti civili e umani non è mai stata così florida.

Il Vietnam ha chiuso il 2020 raggiungendo un accordo con il Regno Unito sulla Brexit, mentre sale la tensione con gli Stati Uniti.

La pandemia non ha nulla dell’imprevedibile catastrofe naturale, in quanto dipende dal modo irrazionale del capitalismo di sfruttare per i propri fini particolari immediati la natura, rompendo quel necessario ricambio organico indispensabile alla stessa vita dell’uomo sulla terra.

Nonostante la pandemia da Covid-19 e i disastri naturali che hanno colpito il paese, il Vietnam è stato uno dei pochi paesi al mondo a chiudere il 2020 con dati macroeconomici positivi.

Come il Vietnam, anche altri paesi asiatici storicamente amici degli Stati Uniti guardano sempre più alla Cina come a un partner economico e commerciale affidabile.

Il sistema economico-sociale cinese è probabilmente una forma di socialismo “di” o “con” mercato, la cui evoluzione può avere esiti diversi.

La Repubblica Socialista del Vietnam continua la sua lotta contro il Covid-19, e dovrebbe essere in grado di distribuire il proprio vaccino nei prossimi mesi.

Nonostante il generalizzato boicottaggio mediatico, la vittoria dello schieramento di Maduro alle elezioni dell’Assemblea generale rilancia la speranza di un Sudamerica libero dal giogo Usa.

Analizziamo in quest’articolo il risultato delle recenti elezioni comunali in Brasile, svoltesi in due turni tra il 15 e il 29 novembre, contrassegnate dalla forte astensione e dalla sconfitta dell’opzione politica bolsonarista, a favore delle élite locali della destra tradizionale.

Dopo 89 giorni senza contagi, le autorità vietnamite hanno provveduto a ricostruire tutti gli spostamenti e i contatti del “paziente 1347”, al fine di rendere chiara l’origine del focolaio e di impedire ulteriori contagi.

Uno studente dell’Ite “A. Pacinotti” di Pisa, in relazione a un ciclo di lezioni sulla storia contemporanea del continente americano, scrive delle conquiste introdotte dalla rivoluzione cubana: la convenzione dei diritti del bambino, l’istruzione, la tutela dell’ambiente, il sistema sanitario, BioCubaFarma, l’emancipazione della donna.

In Francia, in una nuova caccia alle streghe, stanno aumentando e consolidandosi misure repressive che minano pesantemente la possibilità di manifestare il dissenso, e prendendo di mira in particolare le università aggrediscono la libertà di ricerca e insegnamento.

Intervistiamo una compagna cilena per sapere cosa stia succedendo in Cile e come si stia organizzando il movimento di fronte alle sfide che gli vengono poste dalla classe politica e dalla classe dominante.

Entrevistamos a una compañera chilena para averiguar qué está pasando en Chile y cómo se está organizando el movimiento frente a los desafíos que le plantea la clase política y la clase dominante.

L’Argentina pagherà un debito illegittimo e odioso scaricando i suoi costi sulla parte più debole della popolazione.

Trecentomila cinesi sono stati brutalmente uccisi dall’esercito giapponese nella città del sud della Cina.

I comunisti francesi alle prese con il virus, le destre e la disgregazione della sinistra di classe, con l’obbiettivo della ricomposizione di un vero partito comunista.

Les communistes français aux prises avec le virus, et la droite e la désintégration de la gauche de classe, dans le but de recomposer un vrai parti communiste.

La recente visita di Mike Pompeo in Vietnam dimostra ancora una volta l'importante ruolo giocato da questo Paese nello scacchiere geopolitico mondiale.

A fianco delle donne polacche, insultate dalla sentenza della Corte costituzionale che intende limitare ulteriormente il loro diritto all’aborto.

Sconvolgente è l’abisso che divide, nella capacità di reazione alla pandemia, le ricche potenze imperialiste, dominanti a livello internazionale, dai pochi e isolati paesi che, fra innumerevoli difficoltà, non hanno abbandonato la prospettiva di una transizione al socialismo.

Il popolo cileno ha conseguito una vittoria straordinaria, ma non sarà facile cancellare l’eredità della feroce dittatura militare.

La situazione di incertezza nella quale viviamo non è frutto solo dei Dpcm, che si susseguono incalzanti, ma anche dalla fase da passaggio da un’egemonia internazionale ad un’altra.

La splendida vittoria del popolo cileno, frutto di aspre lotte, apre la strada a cambiamenti profondi che mettano al bando la costituzione di Pinochet e le politiche liberiste.

Le piogge torrenziali che hanno colpito il Vietnam centrale nelle ultime settimane sono uno fei fenomeni estremi causati dal riscaldamento globale.

Il candidato Luis Arce del Mas vince con oltre il 54% dei voti nel silenzio dei media internazionali. L’opposizione golpista riconosce la sconfitta, tranne l’estrema destra di Camacho: il rischio di una secessione del sud-est fomentata da Washington.

Il disastro nella gestione della pandemia negli Usa, al di là di un presidente e di un’amministrazione imbarazzanti, è il prodotto strutturale di un sistema capitalista inadeguato a rispondere ai bisogni primari della popolazione.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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