Editoriali
Le danze della prossima campagna elettorale saranno accompagnate da un unico coro, in falsetto, che canterà le lodi di un’altra Europa: L’Europa dei popoli! Ma è realmente possibile riformare l’UE o addirittura lottare per una costituzione?
Un’assemblea lunedì 18 alla Sapienza e una giornata di mobilitazioni internazionale il 23 per far capire quello che sta succedendo e fermare la guerra contro il Venezuela.
A differenza dell’Italia, non solo i partiti e le organizzazioni della sinistra marxista e antimperialista ma anche i democratici socialisti si oppongono all’aggressione imperialista del Venezuela.
Impossibile non denunciare a piena voce le prove generali di colpo di stato o di intervento militare esterno nel Venezuela di Maduro. Fermare subito la reazione imperialista!
In vista delle elezioni europee non abbiamo bisogno di tanti piccoli partiti in competizione tra loro ma di riunire tutte le forze militanti che pur ci sono, ma sono divise e disperse
L’Ue ci conferma che in regime capitalistico gli unici Stati Uniti d’Europa possibili sono reazionari. Ai comunisti il compito di farlo capire ai lavoratori.
Solo rilanciando un programma e una prassi per un superamento in senso socialista della crisi del capitalismo sarà possibile arrestare la resistibile ascesa della destra radicale.
La conta come era prevedibile ha scosso e creato confusione in diverse assemblee territoriali. Non si può far finta di niente.