Cultura

Cinque serate, quindici gruppi musicali provenienti da tutto il mondo, sere e notti di grande musica. In piazza a Lugano migliaia di appassionati.
In ricordo di Stefano Rodotà.
Ricordo di Stefano Rodotà, scomparso a Roma il 23 giugno. La sua voce da giurista è stata e sarà considerata fra le più alte espressioni dei diritti costituzionali del cittadino.
Gramsci, improvvisatosi giornalista per le necessità politiche della lotta di classe, ci ha indicato la responsabilità storica dell’informazione autentica, contro i giornali-merce che avvelenano i pozzi della cultura e distorcono la realtà.
La storia della mafia prosegue analizzandone la gattopardesca metamorfosi alla fine della guerra fredda.
Mentre le “news” sui giornali incorniciano le nozze di Pippa Middleton ed altri inutili blasonati d’Europa, accadono gli eventi importanti: le vite normali e autentiche della stragrande maggioranza delle persone.
Cent’anni dalla grande rivoluzione sovietica: un bilancio storico, un’indicazione per l’oggi.
Controstoria della mafia: dalle guerre di mafia al suo riadattamento alla restaurazione liberista.
27^ edizione di una manifestazione che richiama in una piccola città di confine migliaia di appassionati da tutta Europa.
Storia della mafia (III): dal Sessantotto alla coesistenza pacifica fra Stato e malavita organizzata.
Con Fedez e J-Ax il tormentone dell’estate 2017 ci parla delle contraddizioni tra ricchezza e comportamenti privati da un lato, parole e atteggiamenti pubblici dall’altro.
Per una (contro)storia della mafia: dalla guerra fredda ai governi del centrosinistra.
La presentazione del libro Compagna Luna di Barbara Balzerani è stata un’occasione per riflettere sulle ragioni degli anni di piombo.
Il ricordo di una madre coraggiosa, scomparsa il 5 giugno 2012. L’antifascismo sino alla fine, la madre di Valerio Verbano, non ha mai smesso di cercare la verità sull’uccisione di suo figlio.
Lineamenti di una (contro) storia della mafia a 25 anni dall’assassinio di Falcone e Borsellino.
Qual è il modo più opportuno per affrontare la questione delle differenze culturali?
Chi era Antonio Gramsci? Giornalista corrosivo, uomo politico, pensatore e rivoluzionario, detenuto numero 7047 e, al contempo, figlio, fratello, compagno, padre. Autoritratto del grande dirigente comunista attraverso le sue lettere.
Che cosa dice veramente l’ISTAT sulle classi sociali, e le sue critiche.
Omaggio poetico alla ragazza turca morta a Kobane combattendo contro l’Isis insieme alle forze curde
La critica corrosiva di Losurdo nel suo nuovo volume Il Marxismo Occidentale*.
Universo, il protagonista di Tabacco, per rivoluzionare un sistema capitalistico e riportare i diritti umani laddove erano inesistenti, inizia a rivoluzionare se stesso.
A colloquio col prof. Francisco Piñón Gaytàn, dipartimento di filosofia della UAM, Itztapalapa in Messico, docente di filosofia politica presso l’Università Autonoma Nazionale del Messico e direttore del Centro Gramsci, Centro Estudios Sociales di Itzapalapa.
“Gli indigeni, gli altri li chiamano selvaggi, forse perché non uccidono, in nome di Dio”.
Le prove per un’evacuazione generale a seguito di disastro ambientale si stanno svolgendo a Pomezia…
Un topo, un rapace, un idolo vuoto, un tunnel: ecco a cosa il poeta paragona il mercato, un involucro di sangue e sudore lastricato di lustrini.
Il 5 maggio è il 199° anniversario della nascita di Marx. La sua teoria non ha tutt'oggi uguali per spiegare i meccanismi e le dinamiche del modo di produzione capitalistico.
L’elemento del libro più utile politicamente in questo momento storico è proprio ragionare su come usare la fragilità, la forza insita nella fragilità per rovesciare le logiche che governano il mondo.
La schiavitù non è un rottame del passato, ma un’istituzione riportata in auge dal capitalismo del Terzo Millennio.
I valori della Resistenza partigiana sono sotto attacco, il revisionismo e il rovescismo storico tendono a disconoscere, rinnegare e rovesciare i fatti storici di quell’epoca.
Lisbona, 25 aprile 1974: una canzone alla radio dà il segnale d’inizio del golpe militare e popolare che rovesciò il regime fascista portoghese, la dittatura più lunga della storia d’Europa.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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