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Il comunismo come fine storico e i compiti concreti della fase primaria del socialismo
Gli interrogativi sulla transizione socialista cinese sono legittimi, ma dobbiamo evitare di confondere il fine storico del comunismo con i compiti immediati di una società che lo stesso Partito Comunista Cinese definisce ancora nella fase primaria del socialismo.
Rovesciamenti dialettici nella prassi della transizione socialista
Essendosi realizzata la rivoluzione sociale nei paesi in cui non c’erano le condizioni per la transizione al comunismo, è sembrato necessario, per il debosciato mix di utopismo e stato di eccezione, praticare una transizione al capitalismo di Stato. Naturalmente l’ideologia anticomunista ha bollato questa tragica situazione, come il socialismo reale. La cosa devastante è che persino molti comunisti si sono fatti egemonizzare da questa ideologia controrivoluzionaria.
Lenin contro il burocratismo
La deviazione burocratico-economicista tende a contrapporre lo sviluppo della produzione, indispensabile ai fini della transizione al socialismo, all’altrettanto necessaria lotta al burocratismo, considerando quest’ultima lotta come una preoccupazione politicista e una difesa piccolo-borghese della democrazia formale.
Lenin contro gli antiautoritari
Per Lenin, dinanzi al costante stato d’assedio imposto dall’imperialismo e all’acuirsi della lotta di classe dopo la presa del potere, era assolutamente indispensabile, in una prima fase, il rafforzamento degli istituti statuali rivoluzionari e della dittatura di classe.