Sciopero generale indetto il 20 novembre

Dobbiamo costruire uno sciopero generale, indetto per il 20 novembre, per affrontare l’insicurezza del Paese di fronte a scelte politiche impopolari che mettono in ginocchio famiglie e persone in Italia. Dal caro vita al caro benzina, fino al caro affitti e al costo delle case, sono tante le difficoltà che gravano sulla vita quotidiana delle persone.


A questo si aggiunge una legge elettorale inopportuna e, di gran lunga, fuori dal dettato costituzionale. Serve uno sciopero generale unitario, capace di dare un’unica voce alle mille mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, che vedono dimezzarsi il proprio stipendio a causa dell’inflazione.

23/10/2026 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Angelo Caputo

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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