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Rovesciamenti dialettici nella prassi della transizione socialista
Essendosi realizzata la rivoluzione sociale nei paesi in cui non c’erano le condizioni per la transizione al comunismo, è sembrato necessario, per il debosciato mix di utopismo e stato di eccezione, praticare una transizione al capitalismo di Stato. Naturalmente l’ideologia anticomunista ha bollato questa tragica situazione, come il socialismo reale. La cosa devastante è che persino molti comunisti si sono fatti egemonizzare da questa ideologia controrivoluzionaria.
Lenin contro il burocratismo
La deviazione burocratico-economicista tende a contrapporre lo sviluppo della produzione, indispensabile ai fini della transizione al socialismo, all’altrettanto necessaria lotta al burocratismo, considerando quest’ultima lotta come una preoccupazione politicista e una difesa piccolo-borghese della democrazia formale.
Lenin contro gli antiautoritari
Per Lenin, dinanzi al costante stato d’assedio imposto dall’imperialismo e all’acuirsi della lotta di classe dopo la presa del potere, era assolutamente indispensabile, in una prima fase, il rafforzamento degli istituti statuali rivoluzionari e della dittatura di classe.