Visualizza articoli per tag: Palestina
URGENTE: DIFESA DELLA SOVRANITÀ GIURIDICA E DELLA TUA LIBERTÀ
Palestina, Iran, Curdi.
Osservatorio sul mondo che cambia: USA e Russia si spartiscono il mondo?
Tra interventi mirati, silenzi diplomatici e conflitti apparentemente scollegati, prende forma una nuova architettura dei rapporti internazionali fondata su interessi energetici, controllo delle aree strategiche e contenimento della Cina, mentre l’Europa appare sempre più marginale e priva di una propria autonomia politica.
Aggressione al Venezuela, guerra nucleare alla Russia, identificazione antisionismo e antisemitismo
Notizie dal mondo: il punto settimanale in una prospettiva marxista con Renato Caputo per "La Città Futura"
Osservatorio sul mondo che cambia: USA e Russia trattano, l’Europa spinge verso la guerra mondiale
L’Ucraina ha respinto la bozza di pace in 28 punti attribuita a Trump e sostenuta da Washington, proponendo invece un nuovo piano di 19 punti, più duro verso Mosca e con un esercito ampliato a 800.000 uomini
Recensione a La prigione più grande del mondo. Storia dei territori occupati di Ilan Pappé (2017)
Il libro di Pappé mostra, con rigore documentario e critica radicale alla società e alle autorità israeliane, una lunga traiettoria storica del conflitto che precede di molto gli eventi recenti. Riletto oggi, suggerisce che la violenza attuale contro i palestinesi non sia un’eccezione emergenziale, ma l’esito estremo di una visione ideologica coltivata da decenni.
L’operazione “Pace in Galilea” tra realtà e miti militari
La guerra del Libano del 1982 quando Israele attaccò il sud del Libano per cacciare via dalla zona i palestinesi e uccidere Arafat e le conseguenze che essa creò in tutto il Medio Oriente e nella Palestina soprattutto di una descrizione militare e politica dell’avvenimento.
Fragilità e rivoluzione
“Tutto quello che resta di te”: un film palestinese, un silenzio in aula, una lezione di umanità
Mentre il Ministero invita le scuole alla “neutralità”, gruppi di docenti scelgono il cinema per restituire voce e dignità alla Palestina, e il silenzio in sala svela l’urgenza di chiamare le cose col loro nome.