Visualizza articoli per tag: Lenin

Sabato, 18 Agosto 2018 17:07

La Repubblica socialista federativa sovietica

La contraddittoria costruzione dello Stato rivoluzionario nelle drammatiche condizioni dello stato d’assedio imposto dalle potenze imperialiste e dalle forze controrivoluzionarie.
Sabato, 11 Agosto 2018 22:17

Gli Stati uniti d’Europa e la guerra civile

Perché gli Stati uniti d’Europa, in regime capitalistico, sono impossibili o reazionari e la necessità della rottura rivoluzionaria.
Le grandi rivoluzioni russe del 1917: dalla rivoluzione democratica alla rivoluzione socialista.
Sabato, 28 Luglio 2018 19:29

L’attualità della lotta al revisionismo

Il revisionismo è la forma più sottile di egemonia della borghesia sulle classi subalterne.

Dalla distinzione fra guerra imperialista e guerra rivoluzionaria, alla critica agli Stati uniti d’Europa.

Sabato, 30 Giugno 2018 13:06

Lenin e la situazione rivoluzionaria

È il fine stesso della lotta rivoluzionaria a imporre gli strumenti necessari per la sua realizzazione.
Sabato, 16 Giugno 2018 18:11

Gramsci e il processo rivoluzionario

La rivoluzione come processo storico e la dialettica fra condizioni oggettive e soggettive della sua realizzazione.
La rivoluzione d’ottobre, essendo stata progettata in funzione della rivoluzione in occidente, può considerarsi fallita?
Sabato, 19 Maggio 2018 22:45

Rivoluzione vs putsch

Perché una Rivoluzione, a partire da quella di Ottobre, non può essere confusa con un putsch.
Sabato, 12 Maggio 2018 21:51

È plausibile una rivoluzione pacifica?

In quali casi è possibile una rivoluzione pacifica? La si deve considerare l’eccezione o la regola?
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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