Portogallo: dopo il primo turno, fermare Ventura e riprendere la strada di Aprile
Giulio ChinappiIl primo turno delle presidenziali portoghesi ha consegnato al ballottaggio dell’8 febbraio una sfida densa di implicazioni: António José Seguro contro André Ventura. Per il PCP si impone una scelta netta contro la deriva reazionaria, pur senza alimentare illusioni sul PS, e rilanciando la lotta sociale.
La Groenlandia non sarà mai il 51esimo Stato degli USA.
Felice di MaroOsservatorio sul mondo che cambia: Davos al posto dell’ONU, l’ordine globale made in USA
di RedazioneL'Iran e la resistenza strategica contro l'aggressione digitale
Orazio Di MauroL’articolo tratta del recente attacco informatico contro la rete iraniana per favorire la rivolta dei dissidenti guidati da Cia e Mossad, come è avvenuto, come è stato fermato e come l’Iran seguendo i consigli russi e i propri ingegneri è riuscita a mantenere la sicurezza delle comunicazioni digitali messa in pericolo dagli attacchi occidentali.
Thanatos dance: anche i ricchi possono morire di profitto
Luca Massimo ClimatiIl XIV Congresso del PCV e il Vietnam come forza di pace: sviluppo nazionale e diplomazia responsabile
Giulio ChinappiNel gennaio 2026, il XIV Congresso Nazionale del Partito Comunista del Vietnam (PCV) inaugura un nuovo ciclo politico nel segno della crescita, della modernizzazione e della coesione sociale. Ma il Congresso proietta anche un messaggio esterno: il Vietnam intende essere un attore di pace, coerente con la Carta ONU e con il sostegno storico alla Palestina.
Altro...
Un grande film politico: Io sono ancora qui, un classico immortale: I sette samurai, un nuovo grande film di Bong Joon-ho: Michey 17, un film che lascia molto su cui riflettere: Sotto le foglie, un buon film politicamente corretto: Conclave, la versione restaurata di un grande classico: Blade runner (the final cut), un manga grande e terribile: La tomba delle lucciole, un notevole film di animazione: Flow, un film godibili: La gaza ladra e due film deludenti: L’abbaglio e Shoshana.
L'Illusione della Potenza Infinita. Perché il "Drenaggio Ucraino" impedisce agli USA una guerra contro l'Iran
Orazio Di MauroSi discute della potenza militare americana che apparentemente si presenta come illimitata. Nella realtà questa potenza che appare illimitata è autoridotta da limiti industriali e produttivi di quella che è ancora una superpotenza, ma deve fare i conti con le problematiche di una riduzione della produzione.
Osservatorio sul mondo che cambia: Groenlandia, Iran e la crisi dell’ordine euro-atlantico
di RedazioneDalle mire statunitensi sulla Groenlandia alla fragilità politica della NATO, dalla carenza di arsenali occidentali all’improbabilità di un attacco all’Iran, l’analisi mette a nudo i limiti strategici dell’Occidente, il ruolo subalterno dell’Europa e le trattative riservate che ridisegnano gli equilibri globali.