Mercoledì 16/09/2026 ore 18 terzo incontro col prof. Renato Caputo del corso di Controstoria del Secolo di ferro (1550-1650) da una prospettiva marxista. Link alla diretta: https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn oppure in differita sul canale YouTube dell’Università Popolare Antonio Gramsci

L’articolo affronta il problema di Ustica da una parte importante quale l’ipotesi -mai dimostrata- che ad Ustica si combatté una battaglia aerea che coinvolse inopinatamente il DC 9 dell’Itavia

Da anni ormai è acclarata e di pubblico dominio la ridda delle massicce e più o meno sanguinose interferenze esercitate nel nostro Paese da parte degli apparati di intelligence e delle amministrazioni statunitensi, tesi senza scrupoli di sorta a condizionarne equilibri e politiche in un disegno di stabilizzazione nel quadro “atlantico”. Ma l’influenza americana non disdegnò nemmeno la dispendiosa applicazione di un Soft power culturale, che trovò tante, autorevoli e variegate disponibilità nel ceto intellettuale europeo e italiano.

L’analisi delle contraddizioni presenti nella transizione verso il socialismo solleva questioni reali sul rapporto tra sviluppo delle forze produttive, democrazia socialista e benessere individuale. Applicate alla Cina concreta, queste contraddizioni non ne smentiscono il carattere prevalentemente socialista, ma chiariscono compiti e priorità della transizione.

 Il voto del 6 settembre consegna all’AfD un risultato senza precedenti e travolge la CDU. Dietro l’avanzata dell’estrema destra, emergono la crisi sociale e il rifiuto del governo Merz e della guerra. BSW e Linke affrontano ora scelte decisive.

Siamo di fronte a una crescente e progressiva militarizzazione della società: si è svolta in Finlandia quella che è stata definita come la più grande esercitazione di difesa civile in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, visto il coinvolgimento di volontari e studenti accanto ai militari

Ovvero, esprimendosi brutalmente: le nostre buste paga vanno di pari passo con il reale costo della vita?

Versione scritta della sesta lezione del corso dell’Università popolare Antonio Gramsci: Controstoria del Romanticismo in una prospettiva marxista. Al seguente link si può ascoltare la versione della videolezione: https://www.lacittafutura.it/iniziative/controstoria-del-rinascimento-vi-incontro-la-filosofia-politica-del-rinascimento-fra-utopia-comunista-e-realismo-di-machiavelli

Sabato, 05 Settembre 2026 01:27

Woke e questione sociale

Il dibattito sul woke aperto da Ocasio-Cortez negli Stati Uniti e rilanciato da Giuseppe Conte in Italia mostra, fra l’altro, la tensione tra diritti civili e diritti sociali. Il testo articola il rapporto fra tali diritti nell'attuale contesto storico, sociale e politico italiano, e propone un approccio strategico che conservi la parte progressiva della cultura woke inserendola in una più ampia prospettiva materialista.

Due generazioni schiacciate tra precarietà, guerre e crisi sociale, l’angoscia del futuro e una crescente voglia di rivalsa, ora. Per intercettarla, però, la sinistra deve liberarsi da divisioni, settarismi e rituali politici ormai logori, rinnovando radicalmente forme e metodi dell’agire collettivo

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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