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Lavoratori poveri
Sempre più lavoratori sono poveri e indebitati a causa dei bassi salari, della precarietà, del part-time involontario, dei contratti truffa, della dinamica salariale spinta verso il basso dalle privatizzazioni e del rincaro di tariffe e beni essenziali.
La forbice salariale si allarga con il Governo dei Migliori
Rimosso “in zona Cesarini” il tetto stipendiale dei dirigenti della pubblica amministrazione. Il Governo dei Migliori regala soldi ai redditi elevati.
I rinnovi dei contratti nazionali non siano merce di scambio
Negli ultimi decenni i salari, le pensioni e il potere contrattuale sono crollati. Il rinnovo dei contratti non può essere la contropartita dell’intensificazione dello sfruttamento. L’aumento dei salari deve accompagnarsi alla crescita degli organici e all’aumento delle spese per i settori pubblici.
Lavorare meno, lavorare tutti
Il salario sociale di classe
Di bonus in peggio
Rilanciare la crescita rimettendo al centro la questione salariale
Conte bis, un simulacro della democrazia e dell’antisalvinismo
Il reddito di cittadinanza reale
Ora che anche in Italia sta divenendo chiaro cosa comporti il reddito di cittadinanza reale, è ancora più necessario riflettere criticamente, in una prospettiva marxista, su questa parola d’ordine.