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Mercoledì, 05 Agosto 2026 21:29

L'ultima vittima della crisi: l'umanità

La crisi di Spin Time mette alla prova tutti. L'umanità distingue chi serve le persone da chi serve solo gli interessi dei potenti.

Un’assordante indifferenza che maschera l’appoggio alla violenza sionista, funzionale alle dinamiche imperialistiche occidentali, perdura sul massacro del popolo palestinese, che con il nuovo governo Netanyahu è pianificato fino alle estreme conseguenze genocide. Il diritto internazionale e i più basilari diritti umani sono disattesi da decenni nelle operazioni di occupazione illegale di quei territori da parte dello Stato di Israele, e a nulla sono servite le numerose risoluzioni ONU, perpetuamente disattivate dal veto USA.

Proviamo a confutare i luoghi comuni in materia di salario, inflazione, reddito di cittadinanza e politiche fiscali

Venerdì, 26 Novembre 2021 23:17

Lavoratori/trici cercasi?

È in atto una feroce ristrutturazione capitalistica che riguarda non solo la transizione ecologica ma l’intero mondo produttivo. Anche la pubblica amministrazione italiana sarà soggetta a profonde trasformazioni. Si tratta di operare un salto di qualità nell’analisi dei processi in atto e non cadere nella perdente logica degli slogan.

Secondo incontro di UniGramsci Pisa sulle teorie economiche successive a quella marxiana. In questa lezione si trattano la teoria generale di Keynes e la reazione della scuola monetarista di Chicago.

Venerdì, 21 Maggio 2021 21:21

Lotta alle diseguaglianze o lotta alla povertà?

Nei 40 anni di egemonia neoliberista si sono acuite le diseguaglianze economiche e sociali che sono diventate un problema anche per la tenuta del capitale. Non a caso si parla genericamente di diseguaglianze quasi per attenuarne la natura economica e sociale dimenticando invece la povertà.

Lunedì, 21 Settembre 2020 03:23

Lavorare meno, lavorare tutti

Diritti o profitti? Il governo Conte fin qui è stato dalla parte dei profitti, ma per uscire dalla crisi e aprire una prospettiva socialista occorre un ruolo attivo degli investimenti pubblici e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
In una lettera aperta al Governo, alla Regione, ai parlamentari, ai sindacati e alle autorità locali si chiedono l’intervento dello Stato nella gestione delle acciaierie e tutele per i lavoratori e l’ambiente.
Lunedì, 16 Marzo 2020 02:47

Ilva: la capitolazione del governo

L’accordo sulle acciaierie di Taranto chiuso durante l’emergenza Coronavirus prolunga i tempi del risanamento ambientale e non garantisce un futuro allo stabilimento e ai lavoratori.
Le politiche di austerità, di precarizzazione e di contenimento del costo del lavoro non hanno mantenuto la promessa della crescita economica. Occorre rovesciare il ragionamento padronale.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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