Visualizza articoli per tag: inflazione

Le politiche economiche dell’Unione Europea sono contrarie agli interessi dei popoli europei e probabilmente dettate dal capitale transnazionale a guida Usa. Servirebbe una vasta mobilitazione per la difesa dei diritti dei lavoratori e l’uscita dell’Italia dalla guerra, ma anche un fronte unito dei lavoratori europei.

Proviamo a confutare i luoghi comuni in materia di salario, inflazione, reddito di cittadinanza e politiche fiscali

Venerdì, 14 Ottobre 2022 20:39

Ricominciamo da tre

I comunisti per tornare all’avanguardia dovrebbero agire per: costruire un partito di sinistra che rappresenti i subalterni; costruire un’ampia opposizione di massa al governo più di destra dai tempi del fascismo; assumere una netta posizione contro la partecipazione italiana alla guerra mediante invio di armi ed embargo.

Sabato, 06 Agosto 2022 10:28

L’Europa ha perso la guerra economica

La guerra economica dichiarata dall’Unione Europea alla Russia si è risolta in una sonora sconfitta. Ma il nostro governo insiste. Fino alla guerra nucleare o fino alla disfatta?

Venerdì, 15 Luglio 2022 23:07

La narrazione tossica sul lavoro e sui salari

Perdita del potere di acquisto, salari che aumentano meno del costo della vita e precarietà diffusa. L'autunno di un governo asservito ai poteri forti militari ed economici

Venerdì, 17 Giugno 2022 17:34

Inflazione più recessione

La radice dell'inflazione e della nuova grave recessione che si annuncia sta nelle politiche imperialistiche. Occorre intrecciare le lotte contro l'imperialismo con il conflitto sociale. Per questo serve l'unità dei comunisti.

Venerdì, 29 Aprile 2022 17:52

La dittatura precaria

Aumentano i contratti precari e diminuisce il potere di acquisto dei salari.

Confindustria spiega come superare la crisi in corso e le soluzioni annunciano tagli ai salari e la contrazione dei diritti sociali. Saranno lavoratrici e lavoratori a pagare i costi della guerra.

Perché nessuno parla di cancellare il codice Ipca? Per gli stessi motivi per i quali il sistema contributivo continua a essere il faro guida della previdenza con un calcolo che fa perdere ai pensionati potere di acquisto. E così i futuri assegni previdenziali saranno di poco superiori alla metà dell’ultimo stipendio, una autentica miseria senza contare che usciremo dal mondo lavorativo alle soglie dei 70 anni di età.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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