Malascienza: il tortuoso percorso dell’economia politica fra scienza e apologia.
di RedazioneLa barbarie dell’imperialismo nella pulizia etnica dei palestinesi
di RedazioneUn’opera che presenta i reconditi di alcuni modelli economici ma il regista è Marx, e sia chiaro, non occupa tutta la scena, lascia ampio spazio alle performance degli economisti della borghesia che descrivono la bontà dell’ordinario sviluppo del capitalismo. L’Autore dell’opera presenta però anche tratti di alcune crisi.
Il Vietnam ottiene il sostegno dei Paesi scandinavi per la transizione economica verde
Giulio ChinappiLo sciopero partito il 17 Novembre nel quadro della conflittualità sociale in Italia
di Francesco CoriLo sciopero generale fa emergere la rabbia, le debolezze e l'impopolarità del Governo Meloni
di Angelo CaputoCritica delle magnifiche sorti e progressive dello sviluppo capitalistico
di Renato CaputoIl fatto che lo sviluppo della forza produttiva nei diversi rami industriali si manifesta non solo in proporzioni, ma spesso in direzione contraria, non è dovuta unicamente all’anarchia determinata dalla concorrenza al particolare carattere del modo borghese di produzione; si ricollega anche con le condizioni naturali, che diminuiscono sovente il loro rendimento, nella misura stessa in cui la produttività aumenta. Come conseguenza si hanno movimenti in senso contrario in queste diverse sfere produttive: al progresso da una parte corrisponde il regresso dall’altra.
Altro...
Eravamo ribelli. Le operaie del tabacco in Italia
Giuseppe Carroccia e Claudio GambiniRisvolto reale della libertà formale della società borghese è la libertà-privilegio di godere egoisticamente, a proprio piacimento, del proprio patrimonio privato, cioè sottratto alla comunità. L’altro uomo non rappresenta, infatti, la realizzazione della libertà del prossimo ma un limite, un ostacolo al suo arbitrio. Mirando a garantire l’arbitrio dell’individuo egoista, delle sue libertà-privilegi particolari, la società capitalista consente di liberare l’uomo, la sua forza lavoro da ogni considerazione morale o metafisica fino a ridurla a una merce come le altre.