Antonio Gramsci, un rivoluzionario (parte 1 - il bilancio del Biennio Rosso)
Alessandro Scattolol’articolo è la prima di tre parti di un contributo finalizzato a difendere il profilo rivoluzionario di Antonio Gramsci. In questa prima sezione si richiamerà il bilancio del Biennio Rosso proposto dall’Ordine Nuovo, individuando nella mancanza di un autentico partito rivoluzionario la ragione della sconfitta del proletariato italiano.
Macron vuole mandare i militari sul campo, la Von der Layen non esclude la possibilità di una guerra in Europa, Scholz ha un piano per attaccare la Russia in quattro fasi e i servizi segreti italiani riferiscono sull’importanza di colonizzare l’Africa, investire in armi, e zittire gli antagonisti. E’ crisi nera della borghesia
Intervista a Paolo Massucci, biologo e nutrizionista, sui nuovi alimenti
di Alessandra CiattiniL’Informazione istituzionale è di estrema importanza e quando non c’è si fruisce soltanto di quella emessa dai media che spesso presentano servizi con interpretazioni servili rispetto al quadro politico dominante. Si presentano le motivazioni di questa inadempienza da parte della presidente Giorgia Meloni.
Nuovi sviluppi nella cooperazione tra ASEAN e Unione Europea
Giulio ChinappiAmerica Latina, uscire dalla trappola del neoliberismo
di Fabio MarcelliAltro...
Il pensiero di Tolstoj diverge in diversi punti dal pensiero marxiano, tra cui l’idea di rivoluzione, la concezione del denaro e l’ammissione della violenza nella lotta politica, ma lo scrittore resta un riferimento per il pensiero internazionalista per il suo progetto di emancipazione degli uomini dal potere e dalla violenza.
Recensiamo in un’ottica marxista tre interessanti volumi che ci hanno gentilmente fatto avere i loro autori e che dimostrano come, nonostante il periodo buio che attraversiamo, la visione del mondo marxista resti l’unica reale alternativa all’ideologia dominante, espressione del blocco sociale al potere.