A un mese dal sequestro illegale di Maduro

Siamo a trenta giorni dal sequestro illegale del presidente venezuelano democraticamente eletto, ed è necessario appoggiare qualsiasi campagna internazionale che ne rivendichi la liberazione insieme a quella della first lady.


Questo atto rappresenta una violazione gravissima del diritto internazionale e un precedente estremamente pericoloso. Si tratta di un’operazione che minaccia la sovranità di un paese e la stabilità di un’intera regione. L’America Latina è stata dichiarata zona di pace e non può tornare a essere terreno di aggressioni e colpi di mano. La narrazione dominante tenta di giustificare l’ingiustificabile attraverso disinformazione e censura. La realtà mostra un popolo che resiste, mantiene la calma e difende il proprio percorso politico. Le sanzioni e le pressioni esterne hanno avuto obiettivi politici ed economici ben precisi. Nonostante tutto, il paese ha dimostrato capacità di tenuta sociale ed economica. In gioco non c’è solo il destino di due persone, ma il rispetto delle regole tra gli Stati. La solidarietà internazionale e la mobilitazione sono oggi strumenti indispensabili per ristabilire giustizia e pace.

06/02/2026 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Redazione

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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