La verità è rivoluzionaria anche nel caso del Venezuela
di Renato CaputoPer quanto sia essenziale calibrare bene quello che si dice tenendo conto del contesto, storico, politico, dell’uditorio che hai di fronte, dei soggetti a cui intendi parlare, etc. ci sembra essenziale sottolineare la celebre notazione di Gramsci per la quale “la verità è sempre rivoluzionaria”. Del resto i rivoluzionari al contrario dei conservatori al potere dicono quello che pensano e dal momento che è qualcosa di rivoluzionario non possono soltanto esprimere la modalità con cui praticare l’obiettivo
Caracas sotto attacco, PSUV sotto pressione: Delcy Rodríguez nel mirino della guerra ibrida contro il Venezuela
Giulio ChinappiIl bombardamento statunitense e il sequestro del Presidente Nicolás Maduro segnano un salto di qualità nella strategia di “massima pressione” contro la Rivoluzione Bolivariana. Al centro della risposta istituzionale emerge Delcy Rodríguez, bersaglio di una guerra psicologica mirata a dividere il PSUV.
Anatomia dell’aggressione imperialista al Venezuela e che fare? per contrastarla
di Renato CaputoLe complesse dinamiche e i presupposti necessari a comprendere il braccio di ferro politico militare che ha portato al rapimento del presidente Maduro e prolegomeni a un ragionamento collettivo per come sviluppare una opposizione più significativa alla dinamica alla quale porta lo sviluppo in senso imperialista del capitalismo in crisi.
Venezuela e Burkina Faso: due colpi di stato falliti
Angelo Caputo e Leila CienfuegosL’imperialismo in crisi tenta di assestare colpi mortali ai processi di emancipazione in corso nelle aree del mondo percepite come il proprio “cortile di casa”: il Sahel per l’imperialismo francese, l’America Latina per quello a stelle e strisce. Dovere dei rivoluzionari è difendere, con le unghie e con i denti, le conquiste rivoluzionarie dei popoli oppressi.
La Bulgaria tra crisi di governo ed ingresso nell’euro
Giulio ChinappiOsservatorio sul mondo che cambia: Trump tra pace promessa e guerra reale
di RedazioneRecensione a Il fuoco nero. Storia della banda neonazi Ludwig di Alessandra Coppola (Torino, Einaudi, 2025)
Enrico Maria MassucciLa scia di sangue che accompagna le vicende italiane dal fatidico e miliare 1969 porta l’impronta militante del gregariato neo-fascista, storicamente disponibile a fungere da cane da guardia del privilegio, in una gamma caleidoscopica e patologica di figure di rilievo connesse e funzionali agli equilibri di sistema, così come di comparse incolori e fugaci, dedite alla manovalanza del terrore. Tutte comunque organiche ai progetti di stravolgimento dell’ordine democratico e portatrici di una feroce carica di violenza eversiva.
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Spagna: il 10% storico di Unidas por Extremadura non basta a cambiare il governo regionale
Giulio ChinappiSotto l’albero di natale cosa ci mettiamo secondo i nostri politici europei?
di Angelo CaputoGuerra ibrida, leva obbligatoria, riarmo e riduzione della spesa sociale, propaganda di guerra e profitti clamorosi per l’industria delle armi. I nostri sedicenti leaders ci accompagnano nel 2026 con questa incoraggiante prospettiva, mentre oltreoceano si dedicano al saccheggio del petrolio venezuelano.