Primo maggio a Lampedusa per un Mediterraneo di pace
di Antonio MazzeoIl DDL Renzi è inemendabile e danneggia la scuola. Rifiutiamolo insieme
di Francesco CoriL’unità dei lavoratori e i sacrifici che il mondo della scuola deve compiere per contrastare la politica del Governo Renzi, a partire dallo sciopero del 5 maggio, debbono avere degli obiettivi chiari e semplici: il ritiro del DDL Renzi, lo stralcio del decreto assunzioni dal disegno di legge, il rifinanziamento dell’istruzione per 6 miliardi e l’approvazione della legge d’iniziativa popolare in discussione in Parlamento.
A quasi 80 anni di distanza, ormai, dalla sua morte Antonio Gramsci resta l'intellettuale comunista di più grande rilievo che l'Italia abbia mai conosciuto, preso a modello e studiato a fondo anche in America Latina. Mentre in Italia, invece, l'élite intellettuale delle classi dominanti lavora alla lenta disintegrazione del pensiero che il grande comunista di Ales ci ha lasciato in eredità.
L’incognita di Podemos. La possibilità del cambiamento
di Pablo GandolfoRenzi, Giannini e gli albi dei morti viventi
di Lavoratori Autoconvocati della ScuolaFra le disposizioni contenute nel DDL sulla scuola quella sulla chiamata diretta dei docenti, attraverso l’istituzione di appositi albi territoriali, è incostituzionale e non rispetta le regole contrattuali. Impedire la trasformazione dei docenti in burattini manovrati dal Dirigente, sballottati da una scuola all’altra, significa assumere la difesa della libertà di insegnamento a partire dallo sciopero del 5 maggio.
8 per mille alla scuola pubblica: una polpetta avvelenata
di Antonia Sani70 anni di Liberazione, fischia ancora il vento
di Selena Di FrancescantonioA 70 anni da quel 25 Aprile 1945 in cui l’Italia fu liberata dal nazifascismo la questione della Resistenza resta ancora un argomento mai inattuale per quanto allo stesso tempo controverso. Lo scorrere degli anni non può in nessun modo cancellare ciò che quella lotta di liberazione ha significato né tantomeno oscurare il ruolo fondamentale che i comunisti ebbero durante quegli avvenimenti.
Altro...
Uno spettro si aggira per l'Europa, e non è il comunismo ma la Grexit: l'uscita della Grecia dall'Euro, il default. La notizia è sempre la stessa e - come è noto - viene rimessa in circolazione ogni volta che Atene prova a opporsi ai pressing tedeschi su riforme e misure di austerity, senza le quali i rubinetti del prestito vengono chiusi.
In questo articolo forniremo, per ragioni di spazio, una breve informativa che speriamo possa dare un’idea, di massima ma chiara a sufficienza, sulla questione spinosa delle unioni civili e dei diritti di tutte le cosiddette “coppie di fatto” nel nostro paese. Spinosa ovviamente perché l’orientamento del Vaticano nella vita culturale, sociale e politica ha notoriamente un fortissimo peso ed è spesso parte integrante della strategia delle classi dominanti nel nostro paese nonostante la “laicità” dello Stato.
Tortura e carceri, un male tutto italiano. Intervista a Giovanni Russo Spena
di Alba Vastano“Ho assistito, in Parlamento, a dibattiti sconvolgenti. Ho sentito parlamentari dire che non può essere punita la sofferenza psichica prodotta dalla tortura. O che la tortura, per essere tale, deve essere ‘reiterata’. Abbiamo sentito il governo spiegare che in Italia manca un reato specifico, perché la tortura è ‘lontana dalla nostra mentalità’”.
Successo del convegno “lavorare meno, lavorare meglio, lavorare tutti”
di Nadia Rosa“La crisi ha significato un’enorme svalutazione delle condizioni di vita della maggioranza della popolazione greca, con il 40% delle persone che tocca o vive al di sotto della soglia di povertà, allo stesso tempo tuttavia ha rappresentato molto efficacemente un meccanismo di accumulazione capitalistica. Ad esempio il 10% dei greci più ricchi ha aumentato il proprio capitale del 7,5% negli ultimi quattro anni. Così che detiene oggi il 56,1% della ricchezza totale del paese. Con queste parole Nasos Iiliopuolus...