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Sabato, 24 Settembre 2016 10:02

Buon Anno…!

Ricomincia l’anno scolastico all’insegna dell’isteria di una riforma sbagliata

La pubblicazione della Relazione INAIL sull’andamento della situazione lavorativa in Italia (2015) ripropone il tema del lavoro minorile.

L’università pubblica, dopo anni di controriforme, ha ormai perso il suo scopo originario.

Venerdì, 27 Novembre 2015 19:06

Anche la scuola dell’Infanzia è scuola

Il progetto del governo, che prevede l’integrazione tra asilo nido e scuola dell’infanzia.

L’attuale riflusso della significativa dinamica di lotta innescatasi l’anno passato è ormai un dato di fatto di cui occorre prendere atto.

La deformazione del significato autentico del termine autonomia è alla base dei cambiamenti avvenuti nella scuola pubblica negli ultimi venti anni.

Martedì, 27 Ottobre 2015 17:33

Manuali Fascisti - Parte VI

Prosegue l’analisi di alcuni testi scolastici diffusi in epoca fascista.

Il dirigente assume un ruolo centrale nella scuola dell’autonomia a discapito degli organi collegiali che rischiano invece di essere esautorati.

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Domenica, 06 Settembre 2015 18:30

Scuola che fare? O meglio, cosa continuare a fare

Dopo la grande mobilitazione della scuola dello scorso anno si prova a fare un bilancio cercando anche di delineare le prospettive future. La lotta per la scuola pubblica, è certo, deve continuare, perché la lotta per la scuola è una lotta che va al di là della scuola stessa e dei suoi lavoratori.

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Per una riflessione critica sulla mobilitazione della scuola contro la riforma in chiave liberista imposta dal governo Renzi. Dopo aver analizzato le conquiste di una lotta che ha coinvolto per un intero anno i lavoratori sensibili alla necessità di difendere la qualità della scuola pubblica, ne analizzeremo anche i limiti. Infine, a partire da questi ultimi, proveremo a ragionare sul Che fare?

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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