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La proposta di Letta: riformare la sovranità costituzionale per adeguarla al polo subimperialistico europeo; la dichiarazione di obbedienza euroatlantica e l’allineamento al sionismo; l’egemonia confindustriale: da settembre la fine del blocco dei licenziamenti e l’accelerazione di riforme antipopolari; una alternativa è possibile? Va costruita sul piano sociale sul piano politico.

Il governo deve ancora decidere in materia di deroga al blocco dei licenziamenti, in scadenza al 31 Marzo. Nel frattempo i padroni da mesi considerano soluzioni alternative per ridurre il costo del personale e favorire il turnover. Questi strumenti sono possibili solo con la partecipazione attiva dei sindacati firmatari di contratto e delle Rsu.

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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