Osservatorio sul mondo che cambia. Thailandia vs Cambogia
Orazio Di MauroLa festa di Ottolina TV e multipopolare a Putugnano di Pisa. Un bilancio
di Francesco CoriDal 9 al 13 Luglio si è tenuto a Pisa, per la seconda volta, l’annuale raduno dell’associazione Multipopolare, l’associazione presente sul territorio che sta cercando di concretizzare, anche in un processo partecipativo e concreto sui territori, la spinta che la televisione Ottolina TV ha lanciato ben più di due anni fa.
Giappone: in crisi il governo di Shigeru Ishiba, flessione per il Partito Comunista
Giulio ChinappiCon la storica battuta d’arresto della coalizione di governo guidata da Shigeru Ishiba, le elezioni dello scorso 20 luglio segnano l’inizio di una stagione politica in cui le forze popolari possono finalmente aspirare a costruire un’alternativa progressista e pacifista, nonostante la flessione del Partito Comunista
La supremazia russa negli UAV e la sfida strategica per Stati Uniti e NATO
Orazio Di MauroLa cooperazione russo-iraniana sugli UAV ha rivoluzionato la guerra contemporanea, garantendo a Mosca un vantaggio strategico grazie a droni economici e massicciamente prodotti. Gli Stati Uniti e la NATO, pur con superiorità tecnologica, soffrono ritardi nella produzione industriale e difficoltà nel contrastare sciami di UAV. Nel prossimo decennio, Cina e India potrebbero unirsi a questa dinamica, rafforzando l’asimmetria globale nel settore.
La nostra epoca come epoca della guerra imperialista e della rivoluzione socialista
di RedazioneOsservatorio sul mondo che cambia: Israele mette le mani in Siria
di RedazioneGiappone: il Partito Comunista punta alla svolta nelle elezioni per la Camera dei Consiglieri
Giulio ChinappiAltro...
Il boia della democrazia? La "grande" democrazia del MO
Giuseppe AragnoOsservatorio sul mondo che cambia: la follia europea verso il disastro nucleare
di RedazioneDurante la presentazione del libro di Fabio Mini si è fatta una descrizione interessante della NATO. L’autore pensa che la NATO sia riformabile, tornando alle regole del Trattato istitutivo. Nessuna riforma della NATO è possibile, perché rilancia soltanto conflitti bellici contro potenziali nemici inesistenti, come la Russia.