Un’altra vittima della “buona scuola” e della deregulation del mondo del lavoro. Servirebbe un sindacato più determinato, leggi meno permissive e abolizione dell’alternanza scuola-lavoro.
Firmiamo per “Dalla Pluripolarità al Socialismo: un Manifesto”
International Manifesto GroupLa parabola dell’economia politica – Parte XXIII: Sraffa, Produzione di merci a mezzo di merci
di Ascanio BernardeschiIl modello di Produzione di merci a mezzo di merci di Piero Sraffa respinge l’idea che la remunerazione di capitale dipenda dalle rispettive produttività e ripropone implicitamente quella che la distribuzione del prodotto fra profitti e salari dipenda dai rapporti di forza fra le classi. L’esame di pregi e difetti di questa impostazione è rinviato a un prossimo articolo.
I partiti, dopo la soppressione del finanziamento pubblico, navigano in brutte acque finanziarie e sono esposti a forme di finanziamento occulto sia da parte dei poteri economici che di potenze straniere, specialmente gli Usa, che da sempre si ingeriscono nei nostri affari interni. Menare lo scandalo alla vigilia delle elezioni per i finanziamenti della Russia è un misero espediente propagandistico.
Diffondiamo la notizia di questa manifestazione organizzata da Unità Popolare a Roma per il 20 settembre, contro i privilegi del Vaticano, a difesa della laicità delle istituzioni, del sistema educativo e della ricerca scientifica, contro l’oscurantismo con cui il potere religioso aggredisce i diritti civili.
In un’epoca ossessionata dall’oggi, dove la preoccupazione per il breve termine la fa da padrona, ricordare è un gesto rivoluzionario. Nella foto: Dr. Manuel Ipinza, prigioniero politico della dittatura cilena nel campo di concentramento dell’Estadio Nacional, riceve dalle mani di un’infermiera della Croce Rossa cilena sua figlia Barbara, di soli dieci mesi.
La parabola dell’economia politica – Parte XXII: Sraffa e la critica alla teoria marshalliana
di Ascanio BernardeschiDopo quasi tre anni di lotte, due elezioni vinte e tantissime speranze, il sogno di una Nuova Costituzione in Cile si infrange all’ultimo scoglio: il referendum di conferma, vinto dal No con il 62% dei voti. Un’analisi – con molti dubbi e poche certezze – delle possibili (e impossibili) cause della sconfitta e delle prospettive per il futuro.