Giro d’Italia 2019 tra città e territori

All’insegna dell’equilibrio tra cronometro e montagne è partita da Bologna l’edizione 2019 della corsa ciclistica a tappe che attraversa parte dell’Italia


Giro d’Italia 2019 tra città e territori

Sulla carta predominano le salite, qualcuna inedita e altre classiche “sacre” della storia del Giro, come il Gavia e il Mortirolo. Ci sono, comunque, prove contro il tempo, a esempio la prima e l’ultima tappa, sono previsti appuntamenti aperti a tutti che non favoriscono gli specialisti, come la tappa da Riccione e San Marino. Insomma nessun partente destinato alla maglia rosa, ma tanti campioni che possono pretendere di adattarsi al tracciato.

Sono 3.578,8 i km totali, 170,4 km la media per tappa. In programma 3 crono individuali, 6 tappe considerate di bassa difficoltà, 7 tappe di media difficoltà e 5 tappe di alta difficoltà.

La partenza sabato 11 maggio da Bologna con gli 8,2 chilometri a cronometro e arrivo sempre a Bologna, San Luca. Domani 200 km da Bologna a Fucecchio, lunedì la terza tappa da Vinci a Orbetello 219 km. La prossima settimana i ciclisti arriveranno a Frascati, 228 chilometri da Orbetello. Mercoledì tappa di 140 chilometri da Frascati a Terracina, giovedì è in calendario il trasferimento di 233 km da Cassino a San Giovanni Rotondo, venerdì i 180 km della Vasto-L’Aquila e sabato 18 maggio la Tortoreto Lido-Pesaro di 235 km alla vigilia della cronometro domenicale di 34,7 chilometri da Riccione a San Marino. Lunedì 20 giornata di riposo.

Poi decima tappa da Ravenna a Modena (147 km), il 22 da Carpi a Novi Ligure (206 km), cui seguiranno la Cuneo – Pinerolo (146 km), la tappa da Pinerolo a Ceresole Reale (188 km) e il 25 maggio la Saint Vincent - Courmayeur di131 km. Domenica 26, giornata di votazioni per le Europee e le Amministrative il Giro percorrerà la quindicesima tappa da Ivrea a Como (237 km), prima del lunedì di riposo, alla vigilia della Lovere – Ponte di Legno (226 km), cui seguiranno la Commezzadura – Anterselva di 180 km, la Valdaora – Santa Maria di Sala (220 km) e le ultime tre tappe: il 31 maggio la Treviso – San Martino di Castrozza (151 km), il 1° giugno la Feltre – Croce d’Aune -Monte Avena (193 km) e il 2 giugno l’ultima tappa a cronometro a Verona, cronometro di 15.6 km forse, chissà, decisivi per la maglia rosa definitiva.

Con la nostra periodicità settimanale copriremo questa edizione del Giro, dopo questo articolo, altre quattro volte, mentre sulla pagina Facebook “La Città Futura” apparirà un servizio quotidiano. Per gli appassionati di ciclismo una veloce cronaca della tappa e qualche riga sulle località di partenza e arrivo.

Qui ci soffermeremo su aspetti di costume e su eventi dei territori protagonisti dell’accoglienza della corsa a tappe giunta alla 102ª edizione. Non una “guida turistica”, piuttosto un pro-memoria su come sono amministrate città e località, su manifestazioni organizzate sia nei giorni di passaggio della carovana del Giro sia nel periodo estivo.

Bici Scuola

Oggi, dunque, è partito il Giro d’Italia e scriviamo del progetto “Bici Scuola” di RCS Sport in collaborazione con la Polizia di Stato. Si svolge da 18 anni, nacque per educare divertendo e avvicinare i bambini al Ciclismo e al Giro d’Italia, sensibilizzandoli su alcuni temi: bicicletta come strumento per uno stile di vita sano, rispetto e fair play, educazione ambientale ed ecologia, educazione stradale in collaborazione con la Polizia di Stato, educazione alimentare. Coinvolti nel progetto bambini dai 6 ai 10 anni frequentanti la scuola elementare, con particolare focus sulle scuole delle città di partenza e arrivo del Giro d’Italia. In 17 anni i numeri di BiciScuola sono importanti: oltre 1.750.000 ragazzi coinvolti, oltre 29.000 bambini premiati al Giro.

Scriviamo anche di “Ride Green”: rendere il Giro d’Italia non solo una delle corse a tappe più dure del mondo, ma la più sostenibile, obiettivo che si proponeva RCS Sport nel 2016 quando lanciò l’iniziativa. Anche nell’edizione 102 il progetto di sostenibilità della Corsa Rosa sarà presente nelle 21 tappe del Giro che ha preso il via oggi da Bologna. Ride Green 2019 è sostenuto da Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica. Il progetto ecosostenibile di raccolta differenziata, in collaborazione con la Cooperativa Erica, già messo in atto durante le ultime tre edizioni del Giro, ha evidenziato come la scelta sia vincente, con 75.758,12 kg di rifiuti recuperati nelle 18 tappe italiane nel 2018, di cui il 90,57% è stato riciclato.

11/05/2019 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Guido Capizzi

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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