Visualizza articoli per tag: morti sul lavoro

Le ultime esternazioni del ministro Brunetta meritano di essere analizzate e denunciate come l’ennesima arrendevole subalternità del Pubblico alle associazioni datoriali. Non disturbare i padroni in nome del Pnrr. La legalità e la trasparenza della Pubblica Amministrazione?

Dopo il fallimento dei protocolli anti-Covid (che hanno scaricato gli oneri della sicurezza sulla forza lavoro) arriva l’ennesima intesa a perdere dei sindacati con governo e Confindustria.

Dopo le ultime vicende luttuose siamo costretti a parlare ancora di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Mentre aumentano infortuni e malattie professionali andrebbe ridiscusso il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza ormai privo di reale forza.

Le morti sul lavoro non fanno notizia ma sono frequenti, soprattutto fra i lavoratori in età avanzata e fra i precari. Per questo occorre eliminare il precariato, la legge Fornero e porre la questione salariale.
Aumentano gli omicidi sul lavoro: dall'inizio dell'anno oltre 220. È finito il tempo del cordoglio, ora sciopero generale!
Ancora due morti sul lavoro, questa volta a Livorno. Le chiamano morti bianche per non indagare sulle cause di una strage quotidiana, inarrestata e inarrestabile se la vita umana diventa variabile dipendente dal profitto.
Sabato, 27 Gennaio 2018 15:50

Sicurezza

Operai che muoiono sul lavoro: una tragedia che lascia senza parole, se non quelle espresse in versi. Un appello alla sicurezza per tutte le preziose vite di noi lavoratori/trici.
Sabato, 20 Gennaio 2018 20:32

Morire sul lavoro, oggi come 100 anni fa

Quattro operai morti avvelenati sul lavoro a Milano. Cosa è cambiato rispetto a dieci e 100 anni fa? Niente, nemmeno l'indignazione di facciata di fronte ad una strage che ogni anno conta più di 1000 lavoratori che non tornano a casa dal lavoro.
Giovedì, 05 Maggio 2016 13:41

Precari, ricattabili e uccisi sul lavoro

Il 2015 è stato l'anno delle morti sul lavoro. Un aumento vertiginoso in connessione con la crescente precarizzazione

Donne costrette ad emigrare nella "terra delle libertà" e, spesso, incontrare lì la morte.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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