Visualizza articoli per tag: estrema destra
Come far saltare il tappo del campo largo e bloccare la resistibile ascesa dell’estrema destra
Senza una reale alternativa, a favore delle classi subalterne, la crisi strutturale del sistema non può che riprodurre una sedicente alternativa di estrema destra. Una alternativa reale e progressista, se non vuole ridursi all’ennesima rivoluzione passiva, deve prendere le mosse, innanzitutto, dal protagonismo dei subalterni. Occorre favorire un grande movimento spontaneo che veda ancora una volta una massiccia partecipazione delle giovani generazioni, le meno interessate a difendere lo status quo.
Recensione de “Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell’estrema destra israeliana” di Elena Testi
Comprendere la sanguinosa deriva della società israeliana significa, in buona parte, entrare nella realtà di formazioni e figure che, storicamente, ne condizionano le sorti secondo logiche suprematiste e verso un esito genocida. La secca traduzione politica dell’ossessione messianica si salda poi a meschine pratiche di potere: potenziandosi reciprocamente esse contribuiscono a indirizzare le politiche dello Stato sionista verso una “soluzione finale” cieca e alla fine auto-distruttiva.
Spagna: il 10% storico di Unidas por Extremadura non basta a cambiare il governo regionale
Nelle regionali anticipate del 21 dicembre in Extremadura, il Partido Popular vince senza maggioranza, mentre Vox rafforza il proprio ruolo di ago della bilancia. Da notare l’exploit di Unidas por Extremadura, che raggiunge un risultato senza precedenti per la sinistra alternativa.
Le rivoluzioni scolorate
L’imperialismo occidentale capeggiato dagli Stati Uniti sostiene da sempre – e ancor di più dopo la dissoluzione dell’Urss – più o meno indirettamente dei colpi di Stato contro i governi non allineati, che l’informazione mainstream fa passare per “rivoluzioni” popolari contro regimi dipinti come totalitari.
Austria: un piccolo disastro elettorale
L'Austria ferma i rifugiati, non l'estrema destra
Il ballottaggio presidenziale ha consegnato la vittoria al candidato ecologista, ma lo scontro con l'ultra destra è solo rimandato