Vietnam e Cina danno il benvenuto all’anno del Drago di legno
Giulio ChinappiPer il rilancio della Sardegna è importante battere la destra
Felice di MaroIl 25 febbraio si vota per eleggere il Presidente della Sardegna e il consiglio regionale. Non è usuale la candidatura del presidente dell’associazione Honebu di archeologia, ma contro la destra si è reso necessario. Pierluigi Montalbano è candidato con la lista “Progetto Sardegna” nella coalizione per Renato Soru.
Ilaria Salis è ostaggio di uno Stato che ha davvero ben poco dello Stato di diritto.
di Fabio MarcelliLa vicenda di Ilaria Salis antifascista e anarchica è al centro del dibattito nazionale ed europeo, ed è divenuta fortemente simbolica. Non è ammissibile che sia pubblicamente insultata e minacciata da un ministro come Salvini, imputato a Palermo per gravi reati connessi alla sua disumana politica di chiusura dei porti.
Ancora sulla caduta tendenziale del tasso di profitto
di Renato CaputoUna guerra che non vuole nessuno: Usa vs Iran
di Alessandra CiattiniStoria della lotta per la liberazione della Palestina
di Renato Caputo e Holly GolightlyDalle grandi lotte per la liberazione della Palestina degli anni '70, alla necessità di accettare gli accordi di Oslo considerato il nuovo contesto storico caratterizzato dal venire meno del sostegno del blocco sovietico e dall’isolamento a seguito dell’appoggio all’Iraq sotto attacco da parte di una coalizione a guida Usa.
Engels e l'antropologia delle religioni (parte I)
di Alessandra CiattiniIl ruolo del Partito Comunista del Vietnam nello sviluppo sociale ed economico del Paese
Giulio ChinappiAltro...
Intervista a De Magistris sui prossimi passaggi elettorali. L’unità a sinistra, sempre difficile da farsi, in questo momento va ricercata ad ogni costo tra coloro che credibilmente, negli anni, si sono schierati sempre dalla parte dei subalterni e dalle pace contro i guerrafondai e i loro interessi.
Il processo a Ilaria Salis, da riportare a casa nel rispetto dei principi giuridici fondamentali esistenti a livello europeo.
di Fabio MarcelliIlaria Salis, giovane antifascista italiana, illegittimamente detenuta da quasi un anno nei carceri ungheresi, rischia 24 anni. La giovane Professoressa è accusata di aver riportato piccole lesioni (guarite in pochi giorni) a nazisti che commemoravano una storica sconfitta nazista dove mandarono al massacro migliaia di soldati per fermare l’Armata Rossa che avrebbe liberato il mondo dal nazifascismo.