I guardiani della finanza e dell'austerità vigilano sul Pnrr
di Federico GiustiBrecht, l’effetto di straniamento e il teatro dialettico
di Renato CaputoL’effetto di straniamento è lo strumento indispensabile per utilizzare al meglio nella struttura drammatica il metodo dialettico. Si tratta, secondo Brecht, di un metodo che consente al teatro di rappresentare la società non più staticamente, ma nel suo movimento contraddittorio, che permette di considerare al suo interno le relazioni sociali non più come un che di dato, di naturale, ma come dei processi osservabili nella loro complessa contraddittorietà, mostrando che il “tutto esiste solo in quanto si trasforma, dunque in antinomia con se stesso”.
Generalmente il saggio popolare di Lenin sulla fase suprema di sviluppo del capitalismo è considerato ideologico, nel senso deteriore del termine, dagli interpreti borghesi. La maggioranza dei marxisti e comunisti occidentali ritiene il saggio di Lenin una grande opera dal punto di vista storico, ma necessariamente datata al giorno d’oggi. Al contrario, nel presente articolo, cercheremo di mostrare come l’interpretazione di Lenin sia paradossalmente più attuale oggi di quando fu scritta.
Il libro di Michela Ponzani ci presenta i partigiani dopo la Liberazione, non in veste di combattenti ma in quella di imputati di un vero e proprio “processo alla Resistenza”, e utilizzando fonti storiche e giudiziarie ricostruisce il contesto in cui questo processo è stato possibile, restituendo dignità a chi si è sacrificato per la nostra libertà (peraltro da difendere sempre attivamente non dandola per scontata).
Il Vietnam riceve il primo ministro australiano Anthony Albanese
Giulio ChinappiAltro...
Incredibilmente il governo più sfacciatamente reazionario della storia della Repubblica non sta incontrando nessuna significativa resistenza di massa. I ceti sociali subalterni, che in teoria avrebbero dovuto insorgere contro un governo così orientato a destra, appaiono anestetizzati. Neanche le lotte economiche per recuperare il potere d’acquisto dei salari sono in atto. Naturalmente il problema non sono i subalterni, ma i loro intellettuali, i loro dirigenti.