Videointervista al professore di Sciene politiche all'Università dello Stato di San Paolo a cura di Renato Caputo per La città futura

Videointervista a cura di Renato Caputo per "La città futura"

A cura di Renato Caputo per "La città futura"

Videintervista a cura di Renato Caputo

Anticipazioni della ottava lezione, a cura del prof. Renato Caputo, del corso dell’Università popolare Antonio Gramsci “Controstoria del secolo di ferro (1559-1650). Fra crisi e rivoluzioni: Cartesio e la nascita della filosofia moderna”. Appuntamento Mercoledì 21 ottobre alle ore 18,00 in videoconferenza su google meet https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn o in differita sul canale youtube dell’Unigramsci.  

 La netta affermazione della Lista Unita e la quasi certa riconferma di Andris Kulbergs consolidano la collocazione della Lettonia nell’avanguardia antirussa europea. Dietro la stabilità governativa emergono però marginalizzazione delle minoranze russofone, antisovietismo istituzionale e sostanziale scomparsa della sinistra radicale.

La guerra algoritmica è una realtà che polverizza il diritto internazionale e cancella i tempi della politica. Tra droni autonomi, imperativi geostrategici e millisecondi computazionali, il vero rischio non è la rivolta delle macchine, ma un'efficienza letale che riduce l'uomo a un dettaglio troppo lento per governare il conflitto

Introduciamo la rivoluzione culturale cartesiana trattando della sua vita e delle sue opere principali

Il 17 ottobre saremo in piazza anche contro l’escalation militare e i piani di riarmo che affamano i lavoratori è spingono il pianeta verso la barbarie.

Videointervista a cura di Alessandra Ciattini.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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