“Je ne suis pas marxiste”? Ovvero Marx citato a sproposito
Roberto FineschiDisfacimento è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, decisamente ben scritto e appassionante, tocca molte questioni sostanziali e ha diversi significativi spunti di critica sociale, politica, economica e culturale; pieno di sano pessimismo della ragione manca purtroppo del tutto di ottimismo della volontà.
Nella British Columbia, la Sterilization Law, approvata nel 1933 e tuttora in vigore, ha consentito sterilizzazioni di massa su interi gruppi di bambini indigeni; ancora oggi, molte donne indigene che si recano in ospedale per partorire restano vittime di strategie subdole e tornano a casa sterilizzate contro la loro volontà, come già denunciato da Amnesty International.
Vietnam e Cina collaborano contro la pandemia e per la risoluzione delle dispute
Giulio ChinappiL’economia politica del Novecento (II videolezione – Keynes e i monetaristi)
di Ascanio BernardeschiIl rapporto fra insegnamento e divertimento nel dramma di Brecht
di Renato CaputoBrecht riteneva che la coscienza della tragica serietà della condizione dell’individuo moderno facesse dell’ironia un presupposto indispensabile all’attività poietica. La produzione brechtiana è caratterizzata dal continuo intrecciarsi di una prospettiva ironica, capace di rimettere in questione la prosaicità contemporanea, e di una comicità amara volta a impedire ogni illusione nel potere consolatorio dell’esperienza estetica.
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di Alessandra CiattiniAppello del Partito Comunista della Bielorussia ai partiti comunisti e operai del mondo
di CollettivoAccogliamo e rilanciamo l’appello del Comitato Centrale del Partito Comunista della Bielorussia, tradotto e pubblicato dalla rivista “Cumpanis” – che intende coinvolgere tutte le forze comuniste, antimperialiste e progressiste italiane – il cui intento è informare il mondo sulle pesanti interferenze che la Bielorussia sta subendo da parte dei poli imperialisti, che stanno mettendo a rischio la sua indipendenza come Stato libero. Ci uniamo ai compagni bielorussi e a “Cumpanis” nel sollecitare un’ampia diffusione dell’appello e una mobilitazione in nome del diritto all’autodeterminazione del popolo bielorusso.