La Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà sull’invasione della Siria

L’innovazione non è terrorismo! Siamo solidali con le coraggiose donne del Rojava!


La Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà sull’invasione della Siria

Noi donne di WILPF Italia siamo profondamente indignate da quanto sta avvenendo in questi giorni sul territorio siriano. Quella scatenata dal Governo turco è una vera e propria invasione armata contro la popolazione curda e le etnie che abitano le zone nord-orientali della Siria.

Dopo gli orrori di una tragica guerra, i curdi, sconfitte le forze dell'Isis, sono riusciti a dar vita a un'amministrazione multietnica e multiculturale efficiente e pacifica, ma intorno a loro si sono continuate a tessere trame in cui le vite di donne e uomini di quei territori sono considerate pedine da spostare da un confine all'altro senza alcuna considerazione della loro umanità.

Erdogan, Trump, la stessa Unione Europea, hanno scherzato sulla loro pelle. L'accusa di terrorismo è servita ad un governo patriarcale e militarista come facile alibi per distruggere un’esperienza alta di organismo confederale democratico, partecipativo, egualitario per donne e uomini. L’innovazione non è terrorismo! Siamo solidali con le coraggiose donne del Rojava!

Chiediamo che l’Italia si astenga da qualunque cooperazione con l’alleato NATO; un intervento fermo e immediato da parte del Consiglio di Sicurezza; una condanna e delle misure di penalizzazione e di isolamento da parte dell'UE nei confronti del Governo turco; il massimo impegno da parte della Comunità internazionale per interrompere il conflitto e trovare una soluzione negoziata affinché cessino gli attacchi militari e i disegni perversi su popolazioni che hanno diritto alla pace nei luoghi in cui sono nate e da cui hanno respinto l’Isis.

20/10/2019 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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