Regno Unito – La diaspora della sinistra


Nell’analisi dei partiti inglesi bisogna tenere conto che la percentuale a livello nazionale può non essere indicativa. Dato il sistema di piccoli collegi uninominali, le organizzazioni politiche della sinistra tendono a presentarsi solo in alcuni collegi dove hanno qualche possibilità di ottenere un risultato degno di nota, di solito relativo alla presenza di un candidato particolarmente legato al territorio per questioni sindacali o di movimento. Il sistema uninominale inoltre ha sempre favorito la stabilizzazione della competizione elettorale attorno ai due partiti maggiori: conservatori e laburisti (al cui interno vengono spesso condotte operazioni entriste anche di successo, come l’elezione del trotzkista Livingstone a sindaco di Londra).

La crisi del Partito Comunista della Gran Bretagna negli anni ’80, culminata nello scioglimento del 1991, ha portato alla diaspora di quello che, pur non eleggendo deputati dagli anni ’40, rimaneva il soggetto politico più importante a sinistra del laburismo, potendo vantare un importante radicamento sindacale. Dalle ceneri del PC storico nacquero vari gruppi, tra cui il centro studi Sinistra Democratica (che aderì al partito laburista), il Partito Comunista Britannico e il Partito Comunista Scozzese (di tendenza marxista-leninista) e il Partito Comunista della Gran Bretagna-Comitato Centrale Provvisorio (di tendenza eurocomunista). Sono inoltre svariati i gruppi comunisti e di sinistra radicale attivi nel sindacato, nei movimenti e nel mondo della stampa.

Oltre ai deputati astensionisti del Sinn Fein, nella Camera dei Comuni siede un solo deputato di sinistra radicale, il leader di Respect, eletto nel 2012 in una elezione suppletiva. Come la gran parte delle liste di sinistra che si presentano alle elezioni nel Regno Unito, Respect (letteralmente “rispetto”, acronimo di Rispetto, Eguaglianza, Socialismo, Pace, Ambientalismo, Comunità, Sindacalismo) è una coalizione eterogenea e instabile, fondata nel 2004 come fronte elettorale del Socialist Worker’s Party (SWP, di tendenza trotzkista), che poi abbandonò la formazione nel 2007. Il simbolo è la scritta “Respect” bianca su campo verde. Respect in passato ha partecipato alla Sinistra Anticapitalista Europea.

L’altra formazione di sinistra più rilevante è Left Unity, formazione nata attorno a un appello del regista Ken Loach, dell’ex parlamentare di Respect Kate Hudson e dall’intellettuale Gilbert Achcar, lanciato nel Marzo 2013. Al nuovo partito hanno aderito il Partito Comunista-Comitato Centrale Provvisorio, vari gruppi di derivazione trotzkista e fuoriusciti dai verdi e dal partito laburista.

Il logo del partito è un triangolo rosso-verde-nero, che richiama al triangolo simbolo delle Brigate Internazionali, con la scritta rossa e nera “Left Unity”. Left Unity ha annunciato di voler aderire al Partito della Sinistra Europea.

Per le elezioni del 2015, LU ha annunciato di voler presentare candidati nelle circoscrizioni in cui potrà ottenere dei buoni risultati, cercando la collaborazione con tutti gli altri gruppi della sinistra radicale. Negli altri collegi, cercherà una convergenza unitaria coi candidati anti austerità, anche dei verdi o della sinistra laburista.

Per completare il quadro delle sinistre occorre aggiungere che, in realtà, nell’ultimo ventennio sono stati i partiti “ecologisti” a intercettare i movimenti a sinistra del partito laburista. In particolare, il Plaid Cymru (Partito del Galles), il Partito Nazionale Scozzese e i Verdi Scozzesi. Queste formazioni, in ogni caso, fanno riferimento al gruppo dei Verdi e dell’Alleanza Libera Europea. Le varie formazioni verdi detengono attualmente 10 deputati sui 650 che formano la Camera. I Verdi Scozzesi e il Partito Nazionale Scozzese si sono espressi per l’indipendenza della Scozia al referendum del 2014, Respect e il Partito Comunista Britannico si sono invece schierati contrari.

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22/03/2015 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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