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Ormai è noto il problema del sovraffollamento delle carceri italiane, con oltre 60mila persone detenute in istituti che ne potrebbero ospitare 50mila. Le pene sostitutive e l’indulto condizionato potrebbero allora essere delle soluzioni immediate per risolvere tale piaga.

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Venerdì, 26 Gennaio 2024 23:00

Liberiamo Ilaria Salis

Due presidi in solidarietà a Ilaria Salis Lunedì 29 gennaio alle ore 17,30 in Piazza Missori a Milano e in via Malpighi a Roma

Venerdì, 30 Dicembre 2022 19:18

Evasione di sette giovani. La deriva securitaria.

Il sistema carcerario opera come un’istituzione esclusivamente repressiva che viola i diritti umani e il principio costituzionale secondo cui le pene devono essere finalizzate alla rieducazione. I carceri per minori e giovani dovrebbero a maggior ragione seguire l’obiettivo della rieducazione e dell’inserimento lavorativo.

Le rivolte nelle carceri sono dovute al sovraffollamento e alle condizioni disumane dei carcerati. Le pene devono essere orientate alla rieducazione dei condannati e servono misure alternative alla detenzione e un indulto.

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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