Articoli filtrati per data: Venerdì, 10 Luglio 2026

A quarant'anni dalla morte, Simone de Beauvoir continua a interrogare il presente. Il suo femminismo, radicato nella lezione di Marx ed Engels lega la liberazione delle donne alla trasformazione della società offrendo, ancora oggi, una critica radicale al neoliberismo e alle sue disuguaglianze.

Pubblicato in Cultura |#EFA933

Come analizzato dal Partito Comunista Giapponese, la militarizzazione promossa dal governo Takaichi rivela una frattura profonda: mentre Tokyo accelera su missili, spesa militare ed export bellico, la società giapponese mostra limiti demografici, sociali e democratici sempre più evidenti.

Pubblicato in Esteri |#0092FF

Due libri usciti nel 2026, Libercomunismo di Emiliano Brancaccio e Cyberfascismo di Mario Sommella, danno un nome al potere che concentra capitali, calcolatori e coscienze. Il primo dimostra la tendenza con gli strumenti della scienza economica; il secondo, opera interamente autoprodotta, prosegue il cammino là dove quella lente si arresta, con gli strumenti della storia, della politica, delle scienze della comunicazione e della conoscenza diretta delle tecnologie. Dai due tratti della stessa strada emerge il programma politico del XXI secolo: riportare le macchine e le infrastrutture cognitive sotto controllo democratico.

Pubblicato in Recensioni |#09b500

 Il Parlamento europeo, con la complicità del governo Meloni, vota a favore delle modifiche normative che permettono la coltivazione delle piante OGM e la vendita degli alimenti da essi derivati senza etichettatura specifica, consegnando i Paesi europei agli interessi delle multinazionali agrochimiche.

Se si continua a credere che l’unico modo per liberarci del governo Meloni sia costruire una campo il più largo possibile, si farà inconsapevolmente il gioco dei poteri forti che vogliono un governo di larghe intese e una opposizione dominata dall’estrema destra. Al contrario, bisogna sfruttare la campagna elettorale per cercare di riportare al centro del dibattito i problemi reali delle masse popolari. Solo in questo modo si potranno finalmente separare il centro dalla sinistra rendendoli in grado di tenere testa alla destra.

Pubblicato in Editoriali |#D43C30

Si afferma progressivamente un mondo multipolare, ma tale processo, anche perché non egemonizzato generalmente dai comunisti, non può che portare a un conflitto, sempre più generalizzato fra vecchie e nuove potenze. Anche in politica interna prevale sempre più la consapevolezza nei subalterni che la democrazia borghese non li riguarda, ma mancando una soggettività in grado di dare uno sbocco rivoluzionario, tale rabbia sociale rischia di essere strumentalizzata dall’ideologia dominante.

Pubblicato in Esteri |#0092FF

Il diritto internazionale, oggi palesemente in crisi, si fonda sul diritto di guerra, sui diritti umani e sul progetto per una pace perpetua rispettivamente della tradizione giusnaturalista, illuminista e kantiana. Tenderà a sostenerlo tanto chi è interessato a una pace giusta e duratura, quanto chi è interessato a una pace momentanea, in difesa sia della status quo, sia di un sistema economico maggiormente espansivo dei competitori.

Pubblicato in Cultura |#EFA933

Recensione del numero 30-31 della rivista “Su la Testa” dedicato ai BRICS. Autori, articoli e l’editoriale del Direttore della rivista Paolo Ferrero. L’interrogativo sulla seconda decolonizzazione che potrebbe diventare un’alternativa.   

Pubblicato in Recensioni |#09b500

Viene descritto come lo Stato italiano e i suoi cittadini reagirebbero a una guerra nucleare nella quale l’Italia, essendo uno degli obiettivi primari, subirebbe ampie devastazioni. Si evidenzia l’ampia frattura tra un’élite ristrettissima e una massa enorme di cittadini che, improvvisamente, si troverebbero abbandonati a se stessi con scarse possibilità di sopravvivenza.

Pubblicato in Interni |#61bd6d

Basandosi il potere sul monopolio della violenza legalizzata, la classe dominante ha sempre bisogno del supporto della casta militare. Sia quando si deve instaurare una nuova forma di dominio, sia quando la classe al potere è in crisi, il ceto dominante ha ancora più bisogno di cooptare al potere alti ranghi dell’esercito. Tale connubio con i vertici dell’esercito diviene ancora più inestricabile con lo sviluppo in senso imperialista di una dittatura di classe.

Pubblicato in Cultura |#EFA933

Il colpo di Stato dei militari e l’inizio del conflitto. Aung San Suu Kyi agli arresti domiciliari. Il capo della Giunta militare, il generale Min Aung Hlaing, è stato eletto presidente del Myanmar. Amnistia silenziosa e senza notizie.

Pubblicato in Esteri |#0092FF

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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